16 novembre 2006

Il Photografico


Il photografico è una associazione culturale nata a Padova nel 1996 da un'idea del fotografo Marco Monari.
Oltre ai classici corsi di fotografia organizza mostre ed attività di collaborazione con vari Enti ed Istituzioni con particolare riferimento verso il sociale ed il territorio.
Mi sono avvicinato a questa associazione cercando un corso di fotografia nelle zona di Padova e mi sono trovato invece a partecipare ad un gruppo di lavoro che si differenzia dal solito fotoclub e dove si parla di fotografia a 360 gradi.
Grazie al buon Daniele Delaini (le sue foto in bianco e nero sono splendide), ieri sera ho scoperto alcuni autori di cui non avevo mai sentito parlare come Bruce Gilden e Paolo Pellegrin.
Gli incontri sono presso gli spazi del Couver Tennis (Padova, Sacra Famiglia, via Monte Pertica 47) tutti i mercoledì.

Questa sera invece la OZU CinemArTeatro presenta "NEL SILENZIO":FOTOGRAFIA, TEATRO e MUSICA trovano sinergie espressive.
Una mostra fotografica di Marco Monari con performance teatrale di Filippo Tognazzo e accompagnamento musicale di Roberto Marcon.
Lo spettacolo comincia alle 9 presso la sede de Il Photografico, l'ingresso è libero.
Venite numerosi!!!

Cigno

8 novembre 2006

Tecnicamente risuono.

Sabato scade il termine per iscriversi al concorso per gruppi acustici Risonanze che si tiene a Limena, qui fuori Padova.

Intanto mando i soliti pezzi che non abbiamo ancora finito di registrare, in più viene richiesta una scheda tecnica.

L'ho fatta "visuale" perché abbiamo bisogno di così poche cose che sprecare un enorme foglio A4 per scrivere due righe mi avrebbe fatto sognare sequoie incazzate (è la foto qui sopra).

Se ve lo state chiedendo: no, non abbiamo deciso di far suonare due pupazzoni bianchi al nostro posto.

Ma cosa sto a fare ancora qui? Devo correre a preparare un concerto!

zage

6 novembre 2006

Cosa succede Giovedì?

Non lo sappiamo bene neppure noi.

Conoscerete i Carichi Sospesi, ne parliamo spesso qui. E' un localino vicino alla stazione a Padova, diviso in due stanze: un bar e un teatro.

Nel teatro vengono proposti corsi, spettacoli, concerti, proiezioni.

Nel bar si beve e rutta, come in ogni bar. Ma da questo giovedì (9 novembre), nel bar si beve, si rutta e si ascoltano due ragazzi che suonano nei Mu e che propongono le canzoni dei Mu, ma sono liberi di fare qualsiasi cosa (e quando dico qualsiasi...). Non sono propriamente i Mu, ma circa.

L'ingresso è libero, la tessera è ARCI, se vieni anche tu il mio cuore è felice.

Aggiornamento ore 12.51:
Un secondo. Forse ci sarà un solo MU. O forse nemmeno uno... tenete d'occhio questo post, l'aggiornerò con le ultime notizie. Se prima eran due Mu a ballare l'alligalli...

Aggiornamento ore 18.37:
Comincio a prendere in considerazione basi elettroniche di batteria e basso. E la solita idea del popcorn.

Aggiornamento ore 23.43:
Ricevo proposte da un bravo cabaretista e da un bravo scrittore/regista teatrale. Ora come ora, il non-spettacolo si fa.

Aggiornamento 8/11/06 ore 12.11:
Ok, metà Mu c'è. Si presenta M. Forse coi racconti di G? Ho chi farà le foto, come potrei fare senza la mia E? Ho comprato il lettore CD meno costoso della storia per far suonare alcune basi montate in Reason. Ora sto studiando come gestire l'impianto.

zage

3 novembre 2006

Scannerizzare i propri negativi?

Mi sono buttato e ho deciso di modificare la mia Holga in modo da poter scattare una normale pellicola 35mm. Non credo che però al mio laboratorio mi potranno scannerizzare i negativi come voglio io (e cioè prendendo anche i buchi attorno ai quali la foto verrà impressionata, che è il folle motivo per cui uno scatta un 35mm dentro una macchina medio formato).

Per quanto ne so gli scanner per negativi costano e hanno appunto delle maschere fisse che tagliano via la parte di pellicola che secondo loro è inutile. Quello che mi resta da fare è usare il mio normalissimo scanner e seguire il primo tutorial trovato su internet su come invertire poi l'immagine con Photoshop.

Per non trovarmi impreparato ho fatto una prova proprio con gli ultimi negativi 120 delle foto (in realtà provini) che ho mostrato nell'ultimo post. E sono rimasto stupito da quanto i provini avessero mangiato i particolari e i colori delle foto. I negativi sono venuti con molta più presenza di blu (ed era un po' ciò che ci si aspettava dalla pellicola Kodak) ma può essere che io non sappia fare con precisione l'inversione con Photoshop, inoltre noto una perdita di fuoco ma non so da cosa sia dovuto questo problema.

In questo esempio metto vicino il provino (a sinistra) e il negativo scannerizzato (a destra), vengono a galla mille particolari! Devo cominciare ad ascoltare chi mi diceva che non c'é da fidarsi dei provini.

zage

Sesto rullino con la mia Holga.

D'accordo non ci sono grandi progressi... la maggior parte delle foto le ho scattate sapendo di non essere nelle migliori condizioni di luce, o troppa o troppo poca. Le foto le potete vedere qui.

Prima considerazione:
come avevo già sperimentato, per avere più infiltrazioni di luce (quei fasci rossi che vedete), ho tolto la mascherina interna che permette il formato 6x6 (comunque il formato viene mantenuto anche senza la maschera). Unico problema è che in questo caso non c'è nulla che tenga bloccate le batterie del flash. E' un problema noto quello delle pile che si staccano, e potete ritenervi i più astuti, potete giurare di avere messo anche troppo nastro adesivo, ma quelle, credetemi, si staccano. Dunque a metà rullino ho dovuto aprire la mia Holga al buio e togliere gli oggetti vaganti che c'erano dentro (e che potete vedere impressi in qualche foto...).

Seconda considerazione: l'x-pro, cioè l'inversione degli acidi di cui ho già parlato, questa volta sebbene stessi usando la solita marca ha ottenuto dei colori più virati sul verde. Devo cominciare a provare altre marche.

Terza considerazione: ho voluto sperimentare qualche tempo B (cioè la velocità dell'otturatore viene stabilita da quando premi il pulsante a quando lo rilasci). La foto qui sopra è stata fatta così ed è venuta bene considerando che in questa maniera è facilissimo che venga una foto mossa. Decisamente sottoesposta comunque, la prossima volta oserò di più.

Quarta considerazione: Solo 12 pose scattate durante l'intera estate... Sono tentato di inserire nella mia Holga un rullino dia 35mm, ma ho paura che non lo finirò mai!

Le foto le potete vedere qui.

zage