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3 ottobre 2007

La Holga va in 35mm: ecco la versione 135 BC

Si lo so.
La holga può già montare dei rullini da 35mm. Basta armarsi di pazienza e seguire uno dei mille tutorial che si trovano in rete.
Se non avete voglia (ma allora cosa ve la siete comprata a fare una holga?) potete sempre ordinare la nuova HOLGA 135 Bc. Questa nuova versione della nostra ToyCamera preferita monta infatti direttamente un rullino da 35mm.
Dove sta la differenza?
Con la vecchia Holga la pellicola si impressionava totalmente, quindi anche la parte con i fori (hanno un nome vero?), creando degli effetti molto interessanti.


La nuova 135 BC si comporta come una normale macchina fotografica 35mm mantenendo la vignettatura e il soft focus che caratterizzano la vecchia Holga.
Anche su flickr, dove in genere si trova tutto, ci sono pochissimi scatti effettuati con questa macchina...



Assomiglia vagamente a questa macchina russa...e ho come l'impressione che qualcuno stia facendo il furbo cercando di lucrare dietro il nome HOLGA...e io ci sono già cascato.
Come sempre...


Saluti.

Cigno

27 settembre 2007

Monto sempre il rullino sbagliato


I miei primi passi con la Holga sono stati molto divertenti.
Sto utilizzando diversi rullini alla ricerca di quello che più si avvicina alle mie esigenze.
Ho scattatato con:

- Ilford 3200 delta plus
- Neopan 400 scaduto
- fujifilm pro 160 vc
- kodak 100 t (tungsteno)


L'ilford 3200 l'ho praticamente bruciato tutto. Penso di aver sottovalutato la sensibilità di questa pellicola...dai provini è venuto fuori un solo scatto di cui sono abbastanza soddisfatto però.
Il fujifilm pro 160 vc non mi piace troppo anche se con una bella luce i risultati non sono male come in questo caso dove la piccola Giorgia si è prestata a farmi da modella.
Con il neopan ho un rapporto di amore ed odio da quando l'ho comprato la prima volta.
In questo caso ne ho utilizzato uno scaduto comprato in fiera (5 euro 10 rullini)
.
L'ho usato un pomeriggio ad Este mentre in piazza ci stava una splendida guerra con i palloncini...sole stupendo, bambini colorati, palloncini ovunque...rullino in bianco e nero...amen.
Lo stesso pomeriggio il piccolo Lapo è stato protagonista di quello che io reputo il mio miglior scatto con la Holga ad oggi (non che ne abbia fatti molti).

"Lapo ti faccio una foto"
"con quella roba li?"


Neanche Lapo mi prende sul serio come fotografo.
Il kodak 100T (tungsteno) è quello che mi è piaciuto di più per quanto riguarda i colori. Sfortunatamente 10 pose su 12 sono palesemente sotto esposte. L'unica degna di nota è questa.

Adesso sono giorni che ho un KODAK EKTACHROME 100 Plus caricato e continua ad esserci brutto tempo.

Io aspetto fiducioso.

Saluti
Cigno

6 maggio 2007

Holga 12. Un pomeriggio di primavera.

Quel pomeriggio c'era un gran sole e mi sono detto "se non uso oggi quella Ektachrome 65T scaduta nel Luglio 2006 non la uso più. Sensibilità troppo bassa per una holga."

Ok, magari l'ho solo pensato.

La T sta per Tungsteno, il che dovrebbe virare leggermente i toni sull'azzurro. Inoltre è una pellicola diapositiva, resa negativa col solito accorgimento di usare gli acidi sbagliati. Ed ecco quei blu e quei rossi che amo.

Scattata in un'oretta senza pensare, dovrei scattare più spesso così.

Ecco tutto il rullo.

Ho chiesto pure di tirarla di uno stop in fase di sviluppo, perché ero sicuro che fosse sottoesposta. Al laboratorio dicevano che così sarebbe diventata più scura ma per fortuna non sono stato ad ascoltarli...

zage

Holga no.11. Due gocce prima di coricarsi.

Ho fatto sviluppare solo ieri un rullino partorito con molta difficoltà.

Forse perché avendo montato il mascherino 6x4.5 nella Holga e usando un Ilford 400 bianco e nero mi ero ripromesso di fare dei bei ritratti. Ma manca la materia prima.

Quindi alla fine ho fatto quella cosa bruttissima che si chiama "scattare per finire il rullino". Comunque un buono scatto c'è, per i miei gusti. Ed è quello che mostro qui sopra.

Ecco il resto del rullino.

Dimenticavo,... rullino scaduto nel Febbraio 2003 (comprato in quel giorno da dimenticare).

La conseguenza sarebbe stata un effetto liquido vicino ai bordi (che si può avvertire da qualche parte). Sfortunatamente al laboratorio hanno pensato fosse una buona idea lavare i negativi per cercare di pulirli.

zage

23 gennaio 2007

Holga: nono e decimo rullo.

Ecco delle foto che non amo molto, scattate con l'Holga che ultimamente digerisco poco data la sua incontrollabilità.

A dire il vero ve le mostro con questo slideshow per la strana atmosfera che si respira. Potrebbe essere l'inlay card di un album trovato nei magazzini di Abbey Road suonato da un gruppo dimenticato di Casual Brit Pop. Eccovi "My Ikea furnished apartment" degli "At night every cat is grey". Capirete perché sono stati dimenticati.

Queste foto sono state scattate con pellicole Kodak e Fuji, poi sono state sviluppate in C41 sovraesponendole di 2 stop come mi veniva consigliato in giro. In realtà questo ultimo accorgimento non mi ha soddisfatto per niente.

La Fuji ha fatto completamente di testa sua e non mi piace. Rimango convinto che l'Ektachrome sia la scelta migliore.

Bruttissima cosa dimenticare il tempo B azionato per la maggior parte degli scatti!

Zage

21 novembre 2006

Oggi l'autunno è in bianco e nero: mi sono svegliato con la nebbia.

E va bene. Proviamo questo bianco e nero. Ho montato una ILFORD sulla mia Holga. E indovinate chi si è sorbita le mie prove?

Comincio ad amare moltissimo il bianco e nero, sebbene lo preferisco con contrasti molto accentuati, mi devo comprare un filtro rosso? Mah, lì fuori suggeriscono di usare la carta trasparente rossa per pacchi che ci sommergerà il mese prossimo, applicandola attorno all'obiettivo tenendola stretta con un elastico.

Ecco le foto: guardale qui.

Ma lasciatemi dire che quella giornata di autunno lì (due domeniche fa) aveva una luce e dei colori che avrebbero meritato una buona macchina e una decina di rullini a colori.

zage

20 novembre 2006

Holga ed Elisa in 35mm.

Alla mia ragazza tocca sorbirsi i miei esperimenti. Questa volta ho incastrato un rullino 35mm nella mia Holga (una macchina per 120mm) e ho dato del filo da torcere al laboratorio che non è riuscito a scannerizzarmi i negativi.

Ho scattato un po' di foto nella brughiera rugiadosa di Brugine, dove prende posto un famoso mercatino dell'usato qui a Padova.
Basta entrare nell'area di Brugine e tutt'introno diventa fango nebbia e roride foglie morte. Sembra di essere nella brughiera del Mastino di Baskerville. Fai un passo indietro verso Padova e riecco il sole e cinguettanti alberi in fiore. Passo avanti, terra fredda, umidità nelle ossa. Passo indietro, spensierata giornata domenicale, profumi di dolci e fiere. Passo avanti...

Dunque poca luce e pellicola (scaduta) a bassa sensibilità, sono dovuto passare alla posa B (ho scoperto che la Holga scatta a 1/100, ma più viene usata più il tempo aumenta perché la molla s'indebolisce...). e diverse foto sono venute o sotto o sovra esposte.

Ecco qui la povera Eli impigliata nei miei negativi: guarda le foto.

zage

3 novembre 2006

Scannerizzare i propri negativi?

Mi sono buttato e ho deciso di modificare la mia Holga in modo da poter scattare una normale pellicola 35mm. Non credo che però al mio laboratorio mi potranno scannerizzare i negativi come voglio io (e cioè prendendo anche i buchi attorno ai quali la foto verrà impressionata, che è il folle motivo per cui uno scatta un 35mm dentro una macchina medio formato).

Per quanto ne so gli scanner per negativi costano e hanno appunto delle maschere fisse che tagliano via la parte di pellicola che secondo loro è inutile. Quello che mi resta da fare è usare il mio normalissimo scanner e seguire il primo tutorial trovato su internet su come invertire poi l'immagine con Photoshop.

Per non trovarmi impreparato ho fatto una prova proprio con gli ultimi negativi 120 delle foto (in realtà provini) che ho mostrato nell'ultimo post. E sono rimasto stupito da quanto i provini avessero mangiato i particolari e i colori delle foto. I negativi sono venuti con molta più presenza di blu (ed era un po' ciò che ci si aspettava dalla pellicola Kodak) ma può essere che io non sappia fare con precisione l'inversione con Photoshop, inoltre noto una perdita di fuoco ma non so da cosa sia dovuto questo problema.

In questo esempio metto vicino il provino (a sinistra) e il negativo scannerizzato (a destra), vengono a galla mille particolari! Devo cominciare ad ascoltare chi mi diceva che non c'é da fidarsi dei provini.

zage

Sesto rullino con la mia Holga.

D'accordo non ci sono grandi progressi... la maggior parte delle foto le ho scattate sapendo di non essere nelle migliori condizioni di luce, o troppa o troppo poca. Le foto le potete vedere qui.

Prima considerazione:
come avevo già sperimentato, per avere più infiltrazioni di luce (quei fasci rossi che vedete), ho tolto la mascherina interna che permette il formato 6x6 (comunque il formato viene mantenuto anche senza la maschera). Unico problema è che in questo caso non c'è nulla che tenga bloccate le batterie del flash. E' un problema noto quello delle pile che si staccano, e potete ritenervi i più astuti, potete giurare di avere messo anche troppo nastro adesivo, ma quelle, credetemi, si staccano. Dunque a metà rullino ho dovuto aprire la mia Holga al buio e togliere gli oggetti vaganti che c'erano dentro (e che potete vedere impressi in qualche foto...).

Seconda considerazione: l'x-pro, cioè l'inversione degli acidi di cui ho già parlato, questa volta sebbene stessi usando la solita marca ha ottenuto dei colori più virati sul verde. Devo cominciare a provare altre marche.

Terza considerazione: ho voluto sperimentare qualche tempo B (cioè la velocità dell'otturatore viene stabilita da quando premi il pulsante a quando lo rilasci). La foto qui sopra è stata fatta così ed è venuta bene considerando che in questa maniera è facilissimo che venga una foto mossa. Decisamente sottoesposta comunque, la prossima volta oserò di più.

Quarta considerazione: Solo 12 pose scattate durante l'intera estate... Sono tentato di inserire nella mia Holga un rullino dia 35mm, ma ho paura che non lo finirò mai!

Le foto le potete vedere qui.

zage

16 ottobre 2006

Natalie io ti amo


"My name is Natalie. I live in Toronto, which is where most of the photos on this site were taken. I love, collect, and use vintage and toy cameras. I use a digital camera sometimes, but I prefer film.

Agfa makes my colour film of choice, both negative and reversal, and Kodak and Ilford my favourite black & white.

I mainly use a Holga, but I also have a Yashica Mat 124-G, a Lubitel 2, a Franka Solida, and a sweet Polaroid SX-70 that I use when the weather is warm. I prefer medium format, but I also have a couple of great manual Pentax 35mm SLRs and a more modern Canon.
"


Natalie è una fotografa fantastica. Nel sito http://luminescent.org/ potete ammirare tutte le sue splendide foto scattate con una incredibile varietà di macchine fotografiche.
Natalie è bravissima nel mescolare un'ottima tecnica fotografica all'aspetto più ludico di macchinette fotografiche come la Holga.

Non potrete che innamorarvi del suo stile.

Saluti a tutti

Cigno

P.s. Babbo Natale, se leggi il mio blog a Natale mi piacerebbe tanto se mi portassi una Holga.

16 settembre 2006

Holgavideo alla Biennale: Giappone.

Ecco un altro video per Pantheon girato alla Biennale d'Architettura di Venezia.

Unknown Japanese Architecture and Cities - Surrealist Architecture and the City's Unconscious, Giappone.



No, non ho voluto seguire il luogo comune per cui i Giapponesi fanno tante foto (sebbene qui dentro ci fosse un'incredibile percentuale di fotografi in più rispetto ad altri padiglioni). Semplicemente mi ha ispirato la frase descrittiva della Rojo Society (com'è che non trovo riferimenti sulla rete?) che compare all'inizio del video.

La musica è di Kevin Shields: "Ikebana", direttamente dalla colonna sonora di Lost in Translation.

Download, altri formati e altri video su muproject.it.

zage

15 settembre 2006

Holgavideo alla Biennale: London.

Questo ggiovane videoartist (incompreso solo nella sua ironia) è molto fiero di presentarvi dei video che ha girato su commisione di Pantheon alla Biennale d'Architettura di Venezia.

Il mio press pass mi ha permesso di aggirarmi indisturbato per i padiglioni a fare i miei holgavideo con la mia fida telecamerina.

C on Cities, C-Photo Magazine (London).



Questa è la bella sala allestita da C-Photo Magazine (Londra) all'interno del Padiglione Italia con un'esposizione dal titolo "C on Cities" (il tema dell'intera biennale è la città).

Amavo quelle silouhette nere sorprese a guardare delle città immaginarie.

La musica che ho scelto è dei Postal Service: "Such Great Heights".

Teoricamente questo e altri video lì vedrete in onda da Ottobre su Pantheon (3Channel SKY 872, La8 Padova, TVA Vicenza).

Download, altri formati e altri video su muproject.it.

zage

13 settembre 2006

Ggiovane videoartist.

Riporto paro paro questo post che ho trovato su kansei.splinder.com, perché mi descrive alla perfezione e mi getta in uno stato di assoluta vergogna e sconforto. No dai scherzo, ho sempre saputo di non aver fatto niente di originale e mi diverte quanto rispecchi i miei holga video.

Manuale del giovane videoartist

Come diventare videoartist in sei semplici mosse:

1. Scegli una musica cupa, oscura, ossessivo-compulsiva. Puoi anche comporla da solo sincronizzando i tuoi grugniti con una base tecno-trance;
2. Gira delle immagini accidentali e divertiti nell’assemblaggio casuale di riferimenti improbabili: può esserti d’aiuto aprire a caso il volume chet-cost e quello surk-t dell’enciclopedia. Ti consigliamo di insere una citazione da un film noto, ma solo al pubblico di nicchia;
3. Monta il girato seguendo attentamente i dettami del montaggio ad minchiam oppure sommergi il tuo materiale con una quantità indistinta di filtri;
4. Ora riguarda il tuo video e assicurati che sia fastidiosamente noioso, che duri molto di più dello stretto necessario e che sia completamente privo di ironia;
5. Adesso anche tu hai il tuo video: spediscilo a questa manifestazione e assicurati che i tuoi amici vadano ad applaudirti;
6. Se qualche sconsiderato ti dovesse contestare, alzati indignato e urla FRATTALI, FRATTALI, FRATTALI!


zage

30 giugno 2006

Il sole, che tu voglia o no, s'infiltra.

infiltrazioni holgaQuella volta che abbiamo scattato le foto per la stampa, ho portato anche la mia Holga, la quale fino a quel momento non aveva mai dato segni di lasciare pentetrare la luce del sole, caratteristica peculiare della Holga.

Allora per rimediare avevo cercato diversi consigli in giro per internet e dopodiché li applicai tutti contemporaneamente. E precisamente:

- ho tolto la mascherina che permette di scattare in formato 6x6 (ovviamente applicando dello scotch per tenere ferme le batterie).
- ho lasciato la Holga in pieno sole di mezzogiorno, fregandomene se la temperatura era circa quella di fusione dell'oro.
- ho tolto il rullino senza nascondermi troppo dal sole (be' questo non credo abbia influito, visto che il rullino medio formato praticamente esce già completamente avvolto e la pellicola è al sicuro).

Le infiltrazioni sono arrivate eccome (e per eseperienza personale so che il sole quando vuole ti penetra fino nelle ossa) e i risultati li potete vedere sul nostro sito (su Flikr purtroppo ho un free account che non mi permette di uploadare più di tot MB al mese).

Aggiornamento 5-7-2006: ora anche su flickr.

Va bene, le foto non sono un gran che... ho capito che la regola lomografica di scattare senza guardare nel mirino è una cazzata, però la "shoot from the hip" (quella che con gli amici chiamiamo "scattare col cazzo") rimane la mia preferita perché riequilibra l'inquadratura grandangolare.

Massì anche se scrivo cazzate non se ne accorge nessuno.

zage

30 maggio 2006

X pro

Edit 06/06/2006:

Questa volta parlo con totale incompetenza di x-pro, ovvero "cross processing", in italiano "inversione degli acidi".

Credo che un po' tutti abbiamo usato nella nostra vita le classiche pellicole 35mm a negativo. Probabile che non sappiate che quando le portate in laboratorio queste vengono sviluppate con un processo chiamato C41. Ma esistono anche le pellicole diapositive e queste invece vengono sviluppate col processo E6.

Cosa succede se per fare una pazzia decidiamo di invertire i processi, e cioè di sviluppare i negativi in E6 o le diapositive in C41? Cross process, appunto.

In verità quello più usato è il secondo, soprattutto dai lomografi cioè da chi come me usa una toy camera come la Holga, col quale si ottengono colori più saturi e ricchi e leggermente virati verso altri toni, contrasti accentuati, luci sparate. Negli anni 80 e 90 comunque era una pratica comunque per tutti i fotografi professionisti.

Questa è una mia foto in medio formato fatta con la Holga e una pellicola diapositiva sviluppata in C41:

Mi appoggio a flikr per farvi vedere i risultati più disparati dell'x-pro.

Il processo inverso, sviluppare negativi in E6, io non l'ho provato perché in genere viene sconsigliato, e dicono che sbiadisca i colori. Un giorno lo proverò.

In entrambi i casi comunque i risultati sono sempre imprevedibili e dipendono dalla marca della pellicola (e, se volete, da quanti anni è scaduta). In questo ottimo articolo vengono mostrati gli esisti delle prove fatte con le pellicole più usate.

Va bene, le pellicole diapositive costano troppo. D'accordo, non usate più pellicole da un decennio. Non è che magari, sai com'è, si possa in un qualche modo raggiungere un effetto circa simile col foto ritocco? E va bene, ecco un tutorial per falsificare l'effetto cross-processing con Photoshop.

Una prova fatta al volo:

Ma ricordatevi che così perdete la bellezza del processo di inversione, e cioè la totale sorpresa del risultato.

Aggiornamento:
Le guide approximatif et indispensable du traitement croisé, carina guida all'x-pro in pdf. Non preoccupatevi, in fondo c'è la traduzione in inglese. Uhm... ancora preoccupati?

Zage

p.s. ah... al vostro laboratorio dite "sviluppamelo in C41", se dite "x pro" arricciano il naso.

16 maggio 2006

Holga Video: Shards.

Aggiornamento 19-09-2006.

Domenica sera all'Open Za.. Stage, abbiamo presentato i nostri pezzi, accompagnando la premiere di un paio dei miei Holga Video.

Uno dei due è il secondo che ho girato ma è il terzo che vi presento, sebbene nell'idea che ho di terminarne quattro, da mettere in un unica opera, sia al primo posto.

Ne avevo già parlato qualche post fa comunque, mostrandovi solo dei fotogrammi prova di Color Correction. Basta, ecco SHARDS, starring Giulia Bonomini:



La musica è provvisoria. Ho deciso recentemente dopo una consulenza presso l'arcano Carcano che per non sembrare il giovine regista con la telecamerina che butta su la prima musica che gli capita, userò musiche di artisti noti elaborandole un po' (come faccio anche per lavoro). Ciò aumenterà i tempi di produzione ma almeno avrò un'opera con un po' più di spessore... spes soreta.

Carcano allora mi ha riempito di CD di Portishead, Massive Attack, Squarepusher, Roni Size, Aphex Twin... ovviamente attingerò a manate dai NIN. Sono qui che osservo le confezioni su un ripiano distante da me, no... sono loro che mi osservano su una sedia distante da loro.

Zage

3 maggio 2006

Terzo rullino. Terzo Holga Video.

Aggiornamento 19-09-2006.

Il terzo rullino è una pellicola per diapositive ektachrome Kodak 160 iso che scadeva nell'aprile del 2004.

Il giorno della liberazione sono andato con Pierpaolo in un posto che non avevo mai visto alla luce del giorno. Mi ero sempre perso un sacco di cose. La location è lo spiazzo davanti al Banale qui a Padova, ci sono muri dipinti di blu, o verde, lamiere rosse, o gialle, fili elettrici, scarti di camion e merci, untuosità, rugginosità, degrado.

Fantastico.

Era il primo vero sole primaverile di quest'anno e mi sono fiondato a mezzogiorno per sfruttarlo con questa pellicola a bassa sensibilità. Ho fatto anche sviluppare in C41 sebbene mi aspettavo altri risultati. C'è ancora molta inesperienza ma è tutto nella norma. Tra l'altro ho dovuto aspettare un sacco di tempo colpa anche della domenica e del primo maggio. Al laboratorio sono stati gentili, 4 euro + omaggio cappuccino. 2 euro in tutto. I provini su flikr.

Poco prima di uscire però mi son detto: chissà se non viene fuori un Holga Video. Ho portato anche la videocamera con me e ho preso Pier alla sprovvista. E' stato bravissimo. Ecco qui AQUA:



Tiro qualche somma personale. Ora ho tre holga video, tutti quanti da risistemare. Ne ho altri tre in testa. E altre tre mezze idee. Voglio che tutti facciano parte di un'unica Grande Opera. Datemi un macinino devo chiarirmi le idee.

Zage

27 aprile 2006

Secondo rullino: negativo kodak portra 400


Il primo rullino l'ho buttato.

Non è vero, l'ho tenuto ma ho detto agli amici che l'ho buttato perché le foto sono venute malissimo, un negativo 100 tirato a 400, scattato in giorni di sole che non veniva mai, nere, o tristi.

Il secondo rullino è un negativo 400 che qualche piccolissima soddisfazione me l'ha data.

Ho messo su flikr quelle guardabili, sebbene ne salvino solo due o tre. Devo ancora capire cosa rientra nell'inquadratura rispetto a ciò che vedo nel mirino e non vedo ancora infiltrazioni di luce.

Comunque capisco che per voi quelle foto non diranno un gran che, io al contrario le amo già.

zage

26 aprile 2006

PP on the sun

pier_looks_in_the_airEccomi ancora alle prese col mio progetto Holga-Video, devo ancora terminare i primi due che già mi butto sul terzo. Be', normale visto che alla fine faranno parte di un unico grande progetto.

Bellissima la location che ho trovato un po' per caso assieme a Pier, ci aggiravamo con una vera Holga caricata a dia durante l'assolatissimo mezzogiorno del 25. Fortuna che ho pensato di portare la videocamera.

pier_looks_farQueste foto sono un paio di fotogrammi estrapolati dalla color correction che sto facendo in After Effects. Questa volta invece della vignettatura nei bordi ho deciso di slavarli. Devo dire che comunque i colori del materiale originale sono già molto belli di suo. Muri pitturati di un blu intenso, lamiere rosse e verdi, nastri gialli e neri, la maglietta viola con Spok di Pier.

Ah be', Pier è Pierpaolo Monaco per la cronaca.

Il prossimo? Daniele nel suo appartamento trasudante degrado universitario?

zage

15 aprile 2006

Le tue idee sono scontate.

Guardando FLUX in questi giorni sono incappato in un paio di videoclip che mi hanno un po' depresso.



Questo bel video degli Yuppie Flu sorpassa di gran lunga i miei esperimenti con gli Holga Video. Credo che mi metterò a provare a scopiazzare le idee del Bonsai Ninja Studio, registi del video suddetto, che scopro aver fatto delle buone produzioni (After Effects a manetta, ci giurerei).

C'è anche un altro video che mi ha depresso, solo che non lo trovo su You Tube, più che altro non ricordo il nome dell'artista. E' un'ottima cover di Paranoid Android dei Radiohead. Il video non è granché, si tratta di riprese di murales, scritte sui muri e tag di writer farcite di CGI (ma come parlo?). Ecco, era un'idea che avevo (quella di riprendere i murales in giro per Padova), solo che ho come l'impressione che sia un'idea sorpassata.

Aggiornamento:
Del secondo video ne parlo meglio qui.

Zage idealess.