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24 febbraio 2011

Miami

Miami by zage

Dopo molto tempo ho scritto un pezzo, se avete voglia potete ascoltarlo qui sopra e ve ne sarò grato. Cliccando sulla barra blu potete pure commentarlo e criticarlo riferendovi a un secondo preciso. Vi incoraggio a farlo. Così come siete liberi di scaricarlo e condividerlo, ma a quel punto avrete perso così tanto tempo che sarò commosso.

Tecnicamente il pezzo è una demo registrata in casa (letteralmente, nel mio salotto, con un microfono ammaccato) quindi probabilmente suona bene solo nella mia autoradio. E neanche troppo. Ogni tanto esagero col fader delle chitarre, ma non rompetemi: mi rende felice.

Su http://zage.tumblr.com ogni tanto cerco di parlare del processo creativo che ci sta dietro. Ma non preoccupatevi, le altre cazzate continuerò a scriverle qui.

zage

24 giugno 2010

Stazione di partenza.

Tra le tante cose che vorrei fare c'è riprendere in mano questo blog e scrivere regolarmente. Oggi ho un appartamento e quando vorrei scrivere qualcosa ci sono pantaloni da stropicciare col ferro da stiro o sacchetti gocciolanti dell'umido da catapulproiettare negli adiacenti bidoni della differenziata. Insomma, dopo la tecnologia touch sto aspettando che perfezionino il riconoscimento vocale. Sarebbe molto più comodo bloggare mentre ho le braccia ficcate nel cesso pieno di Viacal.

Nel frattempo come vedete io e cigno abbiamo pensato a un redesign del blog, per niente concluso (che in genere significa che come idea ci va bene, sistemeremo due colori, metteremo due foto e poi non lo faremo mai), in cui mettiamo in evidenza i nostri due stream twitter. Almeno si dà un senso di vita a questa stanza.

Cigno, come da recente post, sta diventando un iFotografo di fama internazionale (o perlomeno italogermanico) e lo fa mentre scartavetra biciclette senza freni, senza pedali e credo il prossimo step sarà senza sellino, per concludere con quella anche senza ruote, praticamente un tostapane.

Io invece mi sto specializzando in pizze, fotoritocco, fumetti, iphone app e si spera ancora un pizzico di musica. In realtà non sto facendo niente di tutto questo. Ma penso tanto. E qualche pensiero lo scriverò qui, prima che perfezionino il riconoscimento vocale.

zage
NON-RICONOSCIUTO. FORSE-INTENDEVI-DIRE-SEGGI?

18 giugno 2010

Oggi mi sento un po' fotografo

Ieri è stata una giornata da dimenticare fino alle 17.18 quando ho ricevuto questa mail dal concorso fotografico EYE'EM Award Exhibition 2010:

Hello,
the EYE'EM Award Exhibition 2010 is starting next week in Berlin. Out of sveral thousand submissions your photograph has been chosen by our grand jury to be part of the shortlist of just 144 mobile photographs that will be exhibited in the final show. We wanted to thank you personally for your participation and send you our kindest congratulations. There were two rounds of judging. The first one was a preliminary selection followed by a final judging of the shortlist. Our judges did an amazing job and we are looking forward to present the final winner at the award ceremony on the 22nd of June, 7pm (CET). We will present the shortlist on screens, beamers, and touch displays until the 25th of June to the public. Additionally the best 30 images will be printed in high quality for the gallery.

You can view the selected photographs on http://m.eyeem.com (for iPhone only so far) and we are currently setting up an online gallary including the shortlist and winners which will be published soon.

The Schlechtriem Brothers gallery offered to make the winning photographs available for sale. We thought we should ask you first. Of course the profit would go back to the photographer in a fair share of 50% after covering the production costs. The prices will vary depending on the jury ranking, and will range from 150 Euro up to 500 Euro for the winning image. EYE'EM will guarantee first class printing quality. Please let us know if you are interested asap as we have to prepare the details for the exhibiton.
We hope to see you in Berlin! Congrats & best regards!
Your


Prendo fiato.
Respiro.
Rileggo.
Ancora.
Poi finalmente realizzo.

Per me la fotografia è una passione importante e questo piccolo riconoscimento mi ha riempito il cuore di gioia ed entusiasmo. Va già bene così. Non importa se non riuscirò ad essere nei 30 finalisti ma solo l'idea di concorrere per un posto in una galleria d'arte a Berlino è ben oltre ogni mia più rosea aspettativa.
Così oggi mi sento un po', per la prima volta, fotografo e volevo condividere questa gioia con voi.

Looking at

Ed un grazie particolare ad Andrea, che mi ha introdotto alla fotografia fatta col CELLULARE :D

Saluti.

Cigno

25 marzo 2010

Go Longboard

Amo questo video, un po' per la musica, un po' perché amo gli sport su tavola, un po' per l'atmosfera.
Si ho 31 anni e me ne comprerei comunque uno subito.



Saluti

Cigno

21 febbraio 2010

#Sanremo

Molti si sono accorti che quest'anno mancava la Gialappa's Band a commentare Sanremo (pare faccia parte di tutto un progetto per far perdere ascoltatori a Radio Due, partendo dalla cancellazione di Condor, l'unico podcast che ascoltavo). Mi dicono che una buona alternativa fosse Macchiaradio. Non ho avuto modo di ascoltarli ma immagino che Neri-Sofri-e-il-tenore-Bordone facciano un buon trio.

La vera sorpresa per me è stata guardare Sanremo con Twitter, seguendo il trending topic #sanremo, dove centinaia di utenti hanno commentato ogni secondo del festival con un'acidità spettacolare, un flusso continuo di comicità alla Spinoza (che ha ormai preso piede ovunque), montando serata dopo serata, fino alle urla di dolore per la finale.

Non trovo notizia di questo fenomeno da nessuna parte, per questo mi è venuta voglia di scriverne. Credo che quest'evento abbia rafforzato l'intero twituniverso e sono sicuro che la gente non veda l'ora che torni un altro evento simile. Altro che TV interattiva.

Lo so che una parte di voi non guarda Sanremo, odia X Factor a prescindere, non gli piace Toxic perché la canta Britney Spears. Non tiratemi su pistolotti che non è ciò di cui parla questo post e tornate a crogiolarvi tra le vostre élite. Semmai potreste lamentarvi del fatto che torno a scrivere sul blog solo per sta roba. Ma poi comincerebbe tutto un discorso su quanto stiano diventando inutili i blog (un certo tipo di), con tutti i Facebook, Tumblr, Twitter, Friendfeed, Buzz che circolano. No dai cancellate Buzz dall'ultima frase.

zage

16 gennaio 2010

Non trovo una traduzione che renda l'idea di LOUD.


Sapete che non mi lascio mai scappare i rockumentari.

It might get loud (trailer, almeno vi rendete conto di quanto bene sia girato) mette insieme tre chitarristi e persone veramente distanti tra loro.

The Edge degli U2 (smettete di regalargli unità Delay a natale), è un bravo ragazzo, pulitino, perfettino, scommetto che tiene la plastichina di imballaggio sul battipenna della chitarra nuova per qualche mese prima di toglierla.

Jimmy Page dei Led Zeppelin, nonno del rock, non molto vicino a me, ma impugna (idealmente) la chitarra come piace a me.

Jack White dei White Stripes, ragazzino troppo punk, troppo incazzato e troppo blues per i miei gusti. Dovrebbe dire a sua sorella di abbassare i gomiti quando suona la batteria, ma li perdono per aver lasciato fare ai Simpson questa scena.

Chiacchierano, si insegnano qualche riff, ascoltano i loro dischi preferiti, ci mostrano un po' di rock sottoforma di aria solidificata. Sì, è una frase poetica che non vuol dire un cazzo, ma io, che una chitarra la suono, la vedo così. Il rock esiste, mi sento abbastanza idiota a scriverlo, ma lo sento da quando avevo 16 anni. Va da un plettro che gratta la corda, a una botta al corpo della chitarra, può essere un'asta del microfono sfregata sulle corde, o un adesivo attaccato al corpo della chitarra, non è per forza "rumore", molto più spesso è il semplice gesto che accompagna il manico dopo aver dato una pennata. Rock è muovere aria che ti spettina. Ahah. Che idiota.

Zage

p.s. a quando Corgan vs Morello vs Slash?

24 dicembre 2009

Natale, how to.

L'ALBERO.
E' fondamentale. Piccolo, grande, vero, finto, me ne frega poco. Dev'esserci. Perché non è detto che ci sia la neve, e allora cos'altro fa Natale? Ovvio che è meglio quello riciclabile dell'Ikea (anche se all'uscita ti ritrovi in mano qualche inutile contaspaghetti o peluche a forma di topo) piuttosto che uno di quelli con gli aghetti di plastichina molle.

Lo so che mi creerò dei nemici ma se c'è una cosa che non mi piace sono quegli alberi con gli addobbi tutti seri seri, palle tutte dello stesso colore, circonferenza, lucentezza che nemmeno i panini del Mac Donald's sono così uguali tra loro.

La mia famiglia mi ha insegnato che un bell'albero di Natale si porta avanti addobbi da generazioni, ci sono palline scrostate, una più diversa dell'altra, strani pupazzetti regalati dallo zio negli anni '70, campanelle aggiunte l'anno scorso, qualche affare che non si sa da dove arrivi, un gran caos illuminato da file di lampadine e striscioline argentate che ti fa ricordare tutti i Natali passati. Ogni volta che appendi le finte stalattiti di plastica rivedi davanti a te la tua mano di quando avevi 5 anni, 12 anni, 19 anni.

Regola generale: palle grandi sotto, palle piccole sopra. Se puoi tieni l'albero vicino alle finestre del terrazzo: è bello da vedere da fuori.

I REGALI - farli.
Mettiamoci subito d'accordo: il regalo non dev'essere qualcosa di necessario per il ricevente. Quel tipo di regali si fa ai matrimoni o alle lauree. A Natale si prende qualcosa di cui si può fare anche a meno. Va benissimo che sia utile ma non, ripeto, non dev'essere necessario.

Fondamentalmente dovresti cercare qualcosa che abbia senso con gli interessi, gli hobby o lo stile di vita di chi lo riceve. E' bello sapere che hai pensato per due secondi all'altro, anche il regalo più piccolo e poco costoso acquisisce molto più valore così.

Come periodo per cominciare a pensare ai regali e l'acquisto io consiglio metà novembre. Tanto è classico che rimandi di giorno in giorno fino a trovarti alla vigilia a fare colonne chilometriche.

Avrei consigliato l'acquisto online fino all'altro giorno. Un regalo non mi è arrivato, allora ne ho ordinato un altro che non è arrivato, un terzo regalo non si capisce se è partito e di un altro regalo devono ancora mandarmi un pezzo.

Il pacco è essenziale. No a sacchetti trasparenti e carta troppo fine. Il regalo è una sorpresa. Chi riceve non deve sapere nulla fino all'ultimo. All'amico troppo curioso per resistere glielo dai all'ultimo.

Un bigliettino con due parole non è fondamentale, ma è bello. Se sei tu a riceverlo, goditelo ma buttalo via subito dopo però, è una palla avere cassetti pieni di quella roba.

Se sei nel dubbio: sì, puoi farti un regalo, ma vale la regola di prima per cui non deve essere un oggetto necessario. Quello lo comprerai comunque.

I REGALI - riceverli.
Se hai seguito il primo passo hai un albero sotto il quale tenere i tuoi pacchi fino a Natale. Anche se sei curioso, smettila di considerarne le dimensioni e il peso, e soprattutto non scuoterlo. Va bene dai, scuotilo una volta. Ogni pacco vuole essere stato scosso una volta nella vita.

Ora litighiamo di brutto: i regali si aprono la mattina di Natale. Non alla viglia, non prima, non a mezzanotte. La mattina di Natale significa che sei andato a letto dopo la cioccolata calda della mezzanotte e ti sei svegliato con la neve e un tè caldo. Come cazzo fa Babbo Natale a portarteli se non sei andato a dormire?? Ok, posso ammettere un'eccezione per i piccoli regali dei colleghi o degli amici che sai che non vedrai spesso. Per il resto: mattina di Natale.

Per finire, la carta del pacco va strappata, stracciata, sbrindellata. Non me ne frega niente del riciclo, è un pacco regalo, devo sentirmi un bambino, e poi, esattamente come per lo scuotimento, ogni pacco vuole finire la sua vita sbranato e appallottolato in terra.

Buon Natale a tutti.


Zage

12 dicembre 2009

Capello nella zuppa.

Sono dal parrucchiere. Fatto il solito taglio SCARRUFFATO grazie al sea salt spray inventato dai surfisti. Aspetto le due ore e mezza che mancano a lei. Ho il tempo di leggere i Wired italiani che a casa arrivano e rimangono sul comodino a guardarmi addormentare di botto tutte le sere.

Sul numero di settembre c'è un articolo che descrive come viene preparato il panino "Il Mac", che tra l'altro mi piace, a parte il nome. Non che mi sia particolarmente stupito ma il punto in cui dice che c'è un laser che controlla la forma del bun, la pagnotta, e che individua ed elimina quelli con i "contorni non standard" mi ha fatto venire voglia di scrivere questo post.

Non sono esattamente uno che ha talento in cucina ma se mai dovessi aprire un mio locale baserò l'intero menù su preparazioni del tutto grezze e sommarie. Ogni PIETANZA non avrà mai la stessa sembianza. Ecco fatto, ho già il motto del locale. Imposterò un laser che elimina i piatti identici. E i clienti rompiballe già che ci siamo. E puntiamolo anche su due tre bimbiminkia soliti ad andare al cinema.

Sulla pizza ad esempio la mozzarella la metto sistematicamente STRACCIANDOLA seguendo le sue nervature naturali (me l'ha insegnato jamie). Non rompetemi le balle: sì, fa grumi, non crea una superficie perfetta di formaggio sopra la pizza, ma ha un'aspetto deliziosamente CASERECCIO e fila meglio. Rompiballe.

Anche le verdure le taglio tutte a pezzi diseguali. Ma quello è perché non sono capace.

zage

8 dicembre 2009

Dove sono finito.

Ho avuto molto da fare in questo periodo.
In particolar modo ho dovuto affrontare:

- Muffin cucinati secondo segrete ricette. Raffino la ricetta e poi la posto.

- La mia prima macchina digitale, una Nikon. Scopro che esiste una battaglia tra Nikonisti e Canoninsti, esattamente come tra Coca-cola e Pepsi, Windows e Mac, McDonald's e Burger King, Amici e X Factor, maionese e senape sugli hot-dog. Alcuni risultati del mio nuovo gingillo li potete vedere qui. E vince la senape.

- manuale di fotoritocco glamour, alcuni risultati li potete vedere al link precedente.

- Qualche film visto al cinema, niente di memorabile. Scopro che esiste tutta una nuova generazione di bimbiminkia che sono stati istruiti per: ridere sempre, soprattutto quando non c'è niente da ridere; parlare dei cazzi loro nei momenti di silenzio; parlare dei cazzi loro nei momenti tra i silenzi; limonare per l'intero film nei sedili più in luce. Dovrebbero permettermi di avere un quadro di pulsanti connessi ad ogni sedile, al primo click scarica elettrica, al secondo botola dei coccodrilli. Non fraintendetemi, io amo la coralità del cinema.

- Puntata di X Factor vista dal vivo a un metro dal palco, che avrebbe meritato un post a sé. Sono un po' bimbominkia anch'io.

- Breve degenza ospedaliera dove un'infermiera mentre attacca la flebo mi dice "Ne sai di chimica? Tanti si spaventano, non capiscono che la flebo funziona per via dei vasi comunicanti." Mentre guardo da un'altra parte stringendo i denti mormoro che ne so di più di fisica, io.

- Qualche libro nel poco tempo a disposizione: Diego Cugia "Il mercante di fiori", Jeff Lindsay "Darkly Dreaming Dexter".

- Nuove serie TV: Flash Forward, Visitors, The Big Bang Theory, Battlestar Galactica. Mi sono innamorato di quest'ultimo.

- Torrette di pancakes, alternati da strati di nutella, sciroppo d'acero caldo a cascata. Raffino la ricetta e poi la posto.

- Depressione dall'"avere idee geniali per regali di Natale". Non fraintendetemi, io amo il Natale.

Zage

5 novembre 2009

Scatto Fisso - Il telaio

Dopo qualche settimana di ricerca ho trovato il telaio della mia futura bicicletta a scatto fisso.
Si tratta di un telaio Bottecchia degli anni 70 dal colore terribile. Eccolo...



La prima parte del lavoro sarà spogliarlo di tutto per poi sverniciarlo e riverniciarlo a nuovo.
Non vedo l'ora di cominciare.

Saluti

Cigno

15 giugno 2009

Prontuario per il piccolo derubato.

La tua borsa sparisce. E con essa tutto il suo contenuto. Cosa fare?

Blocca la SIM.
Al centro assistenza ti risponde Mimmo. Ti fa un paio di domande per accertarsi che sia proprio tu il proprietario della SIM. Qualsiasi tuo amico avrebbe potuto rispondere a quelle domande. Vengono in mente divertentissimi scherzi da fare. Poi Mimmo dice:
"Vai in un centr' e gli dic' che l'ho fatto gratùit'."
"No, scusi non ho capito."
"Gratùit'."
"Sì ma gratuito cosa?"
"Gratùit'."
"Cioè io vado in un centro ***** e mi daranno indietro una SIM col mio stesso numero, stessi soldi, stesse promozioni, senza che debba pagare?"
"Gratùit'!"


Blocca il bancomat.
C'è un qualche numero verde per questo, ma preferisci chiamare direttamente la tua filiale della banca cercando il numero di telefono su internet. Loro fan tutto. Se poi vai la con la denuncia ti danno immediatamente un bancomat nuovo (ma solo dopo qualche casino tecnico che ti fa perdere mezz'ora).

La denuncia

Valuti se andare dai carabinieri o dalla polizia. Ma per esperienza i primi non sono affatto persone che hanno intenzione di aiutarti. Così scegli i secondi, disperandoti poi per l'inesistenza di una terza possibilità.

In questura c'è un solo agente con la panza che esce dalla divisa, che con molta calma e l'uso dei soli indici redige le denunce. Passi un'oretta e mezzo nel corridoio a respirare con calma. Scopri che la denuncia si poteva fare via web per poter saltare tutta la coda ma ma ora tocca a te. Fai tutta la lista di quello che manca: soldi, chiavi, documenti, cellulare, ipod, bancomat.
"Ma ora c'è qualcuno che ha le mie chiavi e può leggere il mio indirizzo dalla carta d'identità, che si può fare?"
"Prende un mastino e lo piazza davanti alla porta."
Infine rileggi la denuncia e c'è scritto: "Ignote persone hanno asportato un zaino." Eri certo di aver detto cinque volte una borsa e mai UN zaino.

La cosa più divertente è che ora non puoi guidare perché non hai più la patente. Il rilascio del permesso di guida te lo fanno in questura ma solo se hai la carta d'identità. E così il prossimo passo è quello di andare in comune. Ma non puoi farlo in auto, perché non hai più la patente. Ecco perché negli ultimi mesi ti sei allenato in bicicletta.

Fototessere.
Eviti come la peste le cabine automatiche perché vuoi un bel lavoro. Così vai da un fotografo professionista. Te ne servono due per la patente e tre per la carta d'identità. Però ne puoi fare o 4 o 8. Una volta aveva senso perché in una polaroid ce ne stavano 4. Oggi è tutto digitale però continuano a fartene o 4 o 8.
"Ne vuoi 8?"
"Sì 8."
"Hai detto 8?"
"Sì grazie 8."
"Allora 8."
E ti dà 8 fototessere di un tizio che sembra un delinquente assonnato con le spalle storte e gli occhiali inclinati sul naso, un occhio mezzo chiuso. Non sei tu, ma hai già pagato e te ne stai andando.

Carta d'identità.
Al comune ci arrivi un po' sudatello perché è estate. L'ufficio anagrafe è al terzo piano e l'ascensore è occupato. Lassù fai mezz'ora di coda. Poi esce una vecchietta che decide di decimare la coda. Indirizza tutti nei giusti uffici perché era ovvio che stavamo tutti facendo la coda sbagliata. Così ti manda all'ufficio del tuo quartiere, dove eri poco prima della sudata perché ora la carta d'identità si fa lì.

Là c'è una signorotta benevola che ti fa la carta al volo, senza chiedere i due testimoni che servirebbero per dimostrare la tua identità.
"Non guardi le foto, sembro un delinquente assonnato."
"Ma no che te si un bel tosetto. Ma no pensar mae ciò. Che go na fioea più piccoea de ti. Podaria essare to mare."
E ti prende solo 2 fototessere, così che ne avresti avuto bisogno solo di 4.

Patente.

Così ritorni in centro città a rifare un'altra oretta e mezzo di coda in questura dove mr.panza ti dà il permesso per guidare. Ora la patente dovrebbe arrivarti a casa. Ad ascoltar lui ti manderebbe in mille uffici sbagliati. La tessera sanitaria europea che fa anche da codice fiscale ad esempio puoi richiederla via web.

Cellulare
Vai al negozio della tua compagnia telefonica più vicino e trovi le vetrine vuote e gli imbianchini. Un gran cartello però ti dice dove trovare la sede provvisoria. Un tizio gentile ti ridà subito una nuova SIM col tuo stesso vecchio numero. Lì puoi anche comprare un cellulare nuovo.

Quindi mandi una mail a tutti gli amici chiedendogli di mandarti un sms specificando nome e cognome così da riempire nuovamente la rubrica. Ricevi cose strane come "Noemi Letizia" o "Giacoma Leccanerchie".

Infine cambi le serrature, compri un portafoglio nuovo e ultima ma non ultima la chiavetta per le macchinette del caffé in ufficio.

zage

P.S. In ogni caso ladruncolo dei miei stivali se stai leggendo qui sappi che non ti odio. Io amo tutti gli esseri umani. Sarà il tuo karma a prendersi cura di te.

22 maggio 2009

In caso di catastrofe nucleare.

E la crisi, e gli orti di guerra, e Michelle Obama. Insomma come saprete avere un orticello va di moda. Da sempre ne ho sognato uno ma solo pochi mesi fa un'amica mi ha fatto notare che si può coltivare anche in vaso. E così ho conosciuto il tizio pazzo della serra qui vicino, il miglior distributore di sementi di Padova e il mio poggiolo sì è riempito di qualche piantina di pomodoro (Montecarlo, un ibrido) e basilico.

pomodori in vaso
Non ne ho parlato prima perché sapevo che questa mia fissa si sarebbe sgonfiata presto. E così è stato. Se non fosse per mia madre le piante sarebbero già morte.

Questa fissa comunque fa parte del mio progetto "in caso di catastrofe nucleare", in cui imparo ad essere autosufficiente. Avevo iniziato imparando a cucinare. In particolare, essendo italiano, facendo la pizza. Ma per fare quella ho pensato che avrei dovuto imparare a coltivarmi gli ingredienti (ed ecco il pomodoro e il basilico).

Forse il prossimo passo potrebbe essere quello di imparare ad allevare del lievito madre. Mi conviene imparare prima a macinare il grano o a mungere le mucche per fare la mozzarella?

zage

11 aprile 2009

Avessi avuto una fisheye.

Tra i cento sogni e venti incubi di stasera (di cui ricordo pochi flash tipo qualcuno che scampanella freneticamente alla porta, o una festa dove mi dicono di evitare il blu scuro nelle creatività Audi, o una scogliera fatta di enormi marshmallow) c'è un lampo che ricordo meglio.

Sono in una panchina fuori da una casetta, delle persone se ne sono appena andate. Davanti a me un grande spiazzo erboso costeggiato da un bosco e illuminato dalla luna piena. Verso di me corre un dobermann nero e abbastanza feroce da essere terrorizzante dentro un sogno. Un vero incubo da svegliarsi coi sudori freddi, credetemi.

La via di fuga è semplice, la porta di casa è dietro di me. Da qualche anno, come mi è capitato più volte (l'ho già raccontato), quando c'è qualcosa di spaventoso in un sogno riesco a fare uno sforzo quasi cosciente e decidere di affrontarlo. Il cane sbavante mi aggredisce e poco prima di strapparmi le carni da un braccio... lo "accolgo". Si ferma immediatamente e inclinando il muso mostra un sacchettino bianco di tela dentro le fauci.

Allungo la mano passando attraverso i denti aguzzi controllato dagli occhi iniettati di sangue del cane. Prendo e apro il sacchetto. Dentro è pieno di occhi, sono delle belle sfere bianche con una pupilla, preziose come perle. Non ho idea di come interpretarlo ma la sensazione è bellissima, mi sembra un dono meraviglioso.

Il dobermann torna correndo da dove è venuto e rientra nel buio del bosco. Il bosco nella notte mi sembra il riassunto di tutte le paure, sembra l'inconscio più profondo, nel sogno è più terrorizzante del cane. Questo non l'affronto, penso di aver già fatto abbastanza per oggi e penso che ci siano cose che è meglio lasciare all'inconscio.

zage

27 marzo 2009

L'auto non è un mezzo. E neppure la bicicletta.

from home to office
Solo una roba stupida che mi è venuta voglia di fare ieri.

La potete vedere qui.

zage

p.s. mi piacerebbe vedere i vostri tragitti, anche robe parigine o brussellesi ad esempio.

24 marzo 2009

... i giorni passano così...

Scopro che due miei amici sono "diventati fan" di "bere a canna" su Facebook.

Altri si sono iscritti all'ormai famosissimo gruppo "SCOPRI CHI VISITA IL TUO PROFILO SU FACEBOOK !!!" insieme ad altri 655.658 membri.

Alcuni invece stanno sposando la causa "FERMIAMO L'UTILIZZO DEI CANI VIVI COME ESCA PER GLI SQUALI!".
Mi chiedo come mai gli squali preferiscano i cani...e vivi.

Poche sere fa guardando il telegiornale viene citato per l'ennesima volta un gruppo di Facebook, riportando anche il numero "impressionante di iscritti" (intorno ai 500000 utenti). Mi chiedo se i giornalisti che preparano questi servizi hanno la minima idea di cosa significa su Facebook sposare una causa, iscriversi ad un gruppo, diventare fan di qualcuno: il tempo di un click e poi arrivederci.

Così immagino questo povero cane al largo dell'isola di Runion, un secondo prima di essere divorato in un sol boccone da uno squalo, rincuorato dal fatto che 373.875 utenti Facebook hanno sposato la sua causa e sono con lui in quel momento così difficile.
Vorrei raccontare a quel povero cane che il buon Mattia Virdis (fondatore del gruppo) si è anche preso la briga di aggiornare PERIODICAMENTE la pagina relativa alle "notizie recenti" riportando gli ultimi sviluppi su questa drammatica pratica:

"GUADAGNA 2000/3000 EURO AL MESE. TI INTERESSA?
Se cerchi lavoro, o vuoi in modo del tutto gratuito arrotondare il tuo stipendio,
ti consiglio di visitare questo sito:
http://www.lavorasubito.ws
Il sito NON tratta di metodi miracolosi per diventare ricchi,
nè di come ricevere soldi in modo gratuito"


E' bello che tante persone abbiano a cuore una causa così importante.

Saluti

Cigno

15 febbraio 2009

Letargo.

Primo giorno di fine letargo. Ho ripreso in mano la bici che deve avere il manubrio storto perchè se tolgo le mani sbando. Son qui alle chiuse a scrivere su un iPod Touch.

Ho un paio di amiche in Spagna, uno in Belgio e un altro che batte i teatri francesi col suo gran concerto di contemporanea rockeggiata. Potrebbe scapparci il viaggetto.

Non ho più fiato. Né muscoli, qualcuno ha l'alternativa alla palestra? Nel compenso so cucinare la pizza alta a lunga maturazione, ma se insistete la chiamo focaccia.

Cigno s'è comprato Guitar Hero per Wii. Non sono molto bravo perché tendo a non guardare i pallini ma a suonare a senso e a ritmo. Il mio sogno nel cassetto è diventato quello di saper suonare Cherub Rock in expert mode, dietro la testa.

Credo sia ora di imparare a far risotti.

Tarantino mi sfoggia un trailerino con Brad Pitt nel suo nuovo film, ma non ho così fretta che arrivi l'estate. Revolutionary Road non m'è piaciuto niente a parte forse per il matto, e Il Curioso Caso di Benjamin Button di cui tutti sono molto curiosi per via di quel poco che si sa della trama riceve critiche per niente entusiasmanti. Stiamo a vedere.

Mia madre non ci sta capendo nulla di Lost stagione cinque. E io neppure.

Credo sia il mio essere pop che mi fa attendere Sanremo da ascoltare con la Gialappa's e mi fa tifare per i tizi di X Factor. Anzi ora vado a comprarmi il libro con l'intervista a Morgan, anche se son stato ieri a comprare quello di Duchesne e sul mio tavolo ci sono 40 cm in altezza di libri di Stephen king.

Ecco cosa amo di internet: Mixerman, ne parlai, mi ha scritto personalmente dopo un anno per dirmi che uscirà finalmente la nuova edizione. Mi appresto al pre-order. Peccato che il mio compleanno sia già a Marzo. O forse è un bene. Regalatemi una maglietta con scritto chicks dig guys who smash guitars. And I smash hard.

Buona uscita di letargo a tutti. Certe cose son da fare, una è detta eliminare. La seconda, dico io, è creare.

Zage

p.s. tornando a casa rompo la catena della bici. Che bel sole per una camminata.

8 novembre 2008

Che Autunno 2/2.

smashing pumpkinsIl pranzo m'ha ricordato che ho provato a fare anche qualche pizza ma finché Betty non mi dà lezioni di cucina non vado molto in là.

A proposito di documentari, prima che mi dimentichi, l'11 Novembre esce il DVD del nuovo documentario degli Smashing Pumpkins. E visto che ci siamo, un altro appuntamento è al Banale (Padova) il 12 Novembre. C'è il tizio dei Grandaddy. E chi cazzo sono i Grandaddy. Ok, scusate qui sono ignorante io.

Tra l'altro quella mattina sono dal concessionario perché mi hanno scritto una lettera dicendomi di essersi dimenticati di avvitare un paio di bulloni (e qui torna alla mente Fight Club).

melissa georgeFortuna che ci sono le serie tv a salvarmi: guardo con molta puntualità gli episodi più recenti di Dexter, Californication e Fringe. Nel tempo libero sono riuscito anche a fare delle maratone di In Treatment e Generation Kill.

Il primo è geniale e ardito come premesse (una stanza, uno psicologo, dei pazienti), ed è geniale e coinvolgente come risultato. Sono in trepida attesa per la seconda serie.

Il secondo è una miniserie HBO su una squadra di marines che si muove su Humvee ai confini di Baghdad durante la guerra. E qui ci sono tutte quelle cose alla Band of Brothers o Black Hawk Down che piacciono tanto a me. Guardando gli Emmy Awards con mio fratello ci siamo annotati Mad Man, The Office ed Entourage.

E cavolo stavo anche per dimenticare una terza serie vista tutto d'un fiato e forse tra le più belle! Damages! Un thriller dall'intreccio pazzesco, quasi un film tradotto in 13 episodi dove non ci si deve mai fidare di nessuno.

In tutto 'sto casino, il martedì sera io e Cigno rispolveriamo gli strumenti e alziamo abbastanza i volumi degli amplificatori da sovrastare il suono dei piatti della batteria. Ma non ho detto nulla.

zage

Che Autunno 1/2.

nausicaaJodorowsky è passato per Padova, ma non l'ho incontrato per sbaglio. Nel frattempo leggevo il Castello dei Destini Incrociati, dove Calvino gioca coi tarocchi esattamente come piace giocarci a me. Infine è risultato più una palla comunque.

Nel comodino avevo un tomo molto più grosso, il Talismano. Libro che avevo iniziato da piccolo e terminato solo oggi. Non devo dimenticare che non l'ha scritto Stephen King da solo.

Ricordando l'infanzia, ho ripescato un manga del tizio che ideò Conan, ragazzo del futuro. Era una specie di Conan al femminile, col nome di una dea greca. Google mi ha svelato che ne esiste adirittura una versione anime che ho trovato favolosa e consiglio di far vedere ai vostri figli.

boschNei primi giorni autunnali correvo in bici sugli argini velati di nebbia. A quell'atmosfera collego il radiodramma della Rai che sto ascoltando col mio iPod. Domino del bravo Cugia, di cui alla Feltrinelli ho trovato solo questo libro (la copertina mi ha fatto venire voglia di vedere il Bosch che c'è a Venezia, ma poi c'era un tale imprevisto sole). Questo si legge in un sorso, ma se ne può far benissimo a meno. Dammi un nuovo radiodramma, Diego.

A deprimermi assieme alla nebbia ci ha pensato il documentario su James Natchwey, fotoreporter di guerra e paesi poveri. Geniale la tecnica registica di applicare una microtelecamera vicino all'occhio del fotografo.

Toh, ora di pranzo.

zage

16 settembre 2008

Senza parole

A Barbara e al suo piccolo mando un grande abbraccio.
Vi invito a leggere la sua e-mail indirizzata alla direzione del Carrefour di Assago.
Non servono commenti...

Un saluto.
Cigno

13 settembre 2008

La C3 verde che devo ancora fotografare - terza e ultima parte.

Ultima parte perché finalmente ho sviluppato il rullino dove ritraggo la mia verde auto che ha diviso gli amici (una parte l'apprezza moltissimo, un'altra stupida minoranza mi prende per il culo).

Ecco le foto che ho scattato con la Diana (antenata dell'Holga), la macchina fotografica che mi hanno regalato i colleghi a marzo. Vorreste avere dei colleghi come i miei.

Tra le foto ce n'è qualcuna scattata durante le vacanze in centro Italia, e mi sono accorto che un po' tutte nascondono una piccola storia.


(nonflash-link per utenti iPhone)

zage