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4 gennaio 2012
12 dicembre 2009
Capello nella zuppa.
Sono dal parrucchiere. Fatto il solito taglio SCARRUFFATO grazie al sea salt spray inventato dai surfisti. Aspetto le due ore e mezza che mancano a lei. Ho il tempo di leggere i Wired italiani che a casa arrivano e rimangono sul comodino a guardarmi addormentare di botto tutte le sere.
Sul numero di settembre c'è un articolo che descrive come viene preparato il panino "Il Mac", che tra l'altro mi piace, a parte il nome. Non che mi sia particolarmente stupito ma il punto in cui dice che c'è un laser che controlla la forma del bun, la pagnotta, e che individua ed elimina quelli con i "contorni non standard" mi ha fatto venire voglia di scrivere questo post.
Non sono esattamente uno che ha talento in cucina ma se mai dovessi aprire un mio locale baserò l'intero menù su preparazioni del tutto grezze e sommarie. Ogni PIETANZA non avrà mai la stessa sembianza. Ecco fatto, ho già il motto del locale. Imposterò un laser che elimina i piatti identici. E i clienti rompiballe già che ci siamo. E puntiamolo anche su due tre bimbiminkia soliti ad andare al cinema.
Sulla pizza ad esempio la mozzarella la metto sistematicamente STRACCIANDOLA seguendo le sue nervature naturali (me l'ha insegnato jamie). Non rompetemi le balle: sì, fa grumi, non crea una superficie perfetta di formaggio sopra la pizza, ma ha un'aspetto deliziosamente CASERECCIO e fila meglio. Rompiballe.
Anche le verdure le taglio tutte a pezzi diseguali. Ma quello è perché non sono capace.
zage
Sul numero di settembre c'è un articolo che descrive come viene preparato il panino "Il Mac", che tra l'altro mi piace, a parte il nome. Non che mi sia particolarmente stupito ma il punto in cui dice che c'è un laser che controlla la forma del bun, la pagnotta, e che individua ed elimina quelli con i "contorni non standard" mi ha fatto venire voglia di scrivere questo post.
Non sono esattamente uno che ha talento in cucina ma se mai dovessi aprire un mio locale baserò l'intero menù su preparazioni del tutto grezze e sommarie. Ogni PIETANZA non avrà mai la stessa sembianza. Ecco fatto, ho già il motto del locale. Imposterò un laser che elimina i piatti identici. E i clienti rompiballe già che ci siamo. E puntiamolo anche su due tre bimbiminkia soliti ad andare al cinema.
Sulla pizza ad esempio la mozzarella la metto sistematicamente STRACCIANDOLA seguendo le sue nervature naturali (me l'ha insegnato jamie). Non rompetemi le balle: sì, fa grumi, non crea una superficie perfetta di formaggio sopra la pizza, ma ha un'aspetto deliziosamente CASERECCIO e fila meglio. Rompiballe.
Anche le verdure le taglio tutte a pezzi diseguali. Ma quello è perché non sono capace.
zage
21 marzo 2009
Carbonara alla birra e salsiccia di Zage.
A grande richiesta, pubblico questa semi-inutile ricetta. Semi-inutile perché si tratta di un esperimento mai provato. Ho messo insieme tre quattro ricette trovate in giro e qualche mio gusto personale (e come insegna un amico, le ricette non sono brevettabili, l'ha detto pure a Gerri Scotti).
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La parte grassa e carnosa
Prendi una salsiccia, ne togli il budello. Fai delle palline di carne con le mani, più o meno delle dimensioni di una falangetta. Le metti a rosolare e quando fanno la crosticina aggiungi anche la pancetta, se vuoi. Mia madre, cuoca ultra salutista, non metterebbe neanche l'olio, lascerebbe cuocere la carne nel proprio grasso.
La parte succosa e profumata
A parte prepari l'uovo, uno a testa o meno (tipo se siete in tre due uova e un tuorlo). Ci metti il parmigiano oppure pecorino se vuoi un gusto più strong, il sale, il pepe. Al posto del pepe preferisco il meno forte ma più saporito Mix Creola della Cannamela, in ogni caso mi piace macinato al momento perché la spaccatura dei semi rilascia moltissimo profumo, magari non è vero ma ne sono convinto psicologicamente. Infine ci vuole uno SGRAT di buccia di limone, cioè una grattugiata sola, che sembra poco ma vedrai che di più è troppo. Emulsioni tutto sto ben di dio.
La birra. La birra???
Fin qui ok. Testato, funziona. Oggi ho provato ad aggiungere la birra all'uovo, dopo una discussione avuta con un amico nei pressi di Capodanno. Io ne ho messa troppa (Peroni, per la cronaca), ho usato un bicchiere per due persone... ad occhio dico che ne basta la metà, ma devo sperimentare meglio.
1+1=10
La fine la sai. Scoli gli spaghetti (ma anche con le penne non è male eh), aggiungi l'emulsione di uova e la salsiccia e pancetta e tutto il loro sughetto. Mmm delicious! Io poi faccio saltare il tutto a fuoco alto per un paio di minuti perché non amo l'uovo poco cotto, ma so che questo punto fa risentire molti.
Dettagli tecnici
Dopo la prova con la birra il rutto che ne è seguito ha fatto tremare i muri.
----------------------------
PS. Lo so che ognuno di voi sa fare la carbonara a modo suo, se avete qualche consiglio è molto ben accetto (soprattutto sulla parte birra), per il resto so benissimo di non essere un cuoco ma almeno apprezzate questa ricetta che vi dà del tu.
Zage
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La parte grassa e carnosa
Prendi una salsiccia, ne togli il budello. Fai delle palline di carne con le mani, più o meno delle dimensioni di una falangetta. Le metti a rosolare e quando fanno la crosticina aggiungi anche la pancetta, se vuoi. Mia madre, cuoca ultra salutista, non metterebbe neanche l'olio, lascerebbe cuocere la carne nel proprio grasso.
La parte succosa e profumata
A parte prepari l'uovo, uno a testa o meno (tipo se siete in tre due uova e un tuorlo). Ci metti il parmigiano oppure pecorino se vuoi un gusto più strong, il sale, il pepe. Al posto del pepe preferisco il meno forte ma più saporito Mix Creola della Cannamela, in ogni caso mi piace macinato al momento perché la spaccatura dei semi rilascia moltissimo profumo, magari non è vero ma ne sono convinto psicologicamente. Infine ci vuole uno SGRAT di buccia di limone, cioè una grattugiata sola, che sembra poco ma vedrai che di più è troppo. Emulsioni tutto sto ben di dio.
La birra. La birra???
Fin qui ok. Testato, funziona. Oggi ho provato ad aggiungere la birra all'uovo, dopo una discussione avuta con un amico nei pressi di Capodanno. Io ne ho messa troppa (Peroni, per la cronaca), ho usato un bicchiere per due persone... ad occhio dico che ne basta la metà, ma devo sperimentare meglio.
1+1=10
La fine la sai. Scoli gli spaghetti (ma anche con le penne non è male eh), aggiungi l'emulsione di uova e la salsiccia e pancetta e tutto il loro sughetto. Mmm delicious! Io poi faccio saltare il tutto a fuoco alto per un paio di minuti perché non amo l'uovo poco cotto, ma so che questo punto fa risentire molti.
Dettagli tecnici
Dopo la prova con la birra il rutto che ne è seguito ha fatto tremare i muri.
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PS. Lo so che ognuno di voi sa fare la carbonara a modo suo, se avete qualche consiglio è molto ben accetto (soprattutto sulla parte birra), per il resto so benissimo di non essere un cuoco ma almeno apprezzate questa ricetta che vi dà del tu.
Zage
8 novembre 2008
Che Autunno 2/2.
A proposito di documentari, prima che mi dimentichi, l'11 Novembre esce il DVD del nuovo documentario degli Smashing Pumpkins. E visto che ci siamo, un altro appuntamento è al Banale (Padova) il 12 Novembre. C'è il tizio dei Grandaddy. E chi cazzo sono i Grandaddy. Ok, scusate qui sono ignorante io.
Tra l'altro quella mattina sono dal concessionario perché mi hanno scritto una lettera dicendomi di essersi dimenticati di avvitare un paio di bulloni (e qui torna alla mente Fight Club).
Il primo è geniale e ardito come premesse (una stanza, uno psicologo, dei pazienti), ed è geniale e coinvolgente come risultato. Sono in trepida attesa per la seconda serie.
Il secondo è una miniserie HBO su una squadra di marines che si muove su Humvee ai confini di Baghdad durante la guerra. E qui ci sono tutte quelle cose alla Band of Brothers o Black Hawk Down che piacciono tanto a me. Guardando gli Emmy Awards con mio fratello ci siamo annotati Mad Man, The Office ed Entourage.
E cavolo stavo anche per dimenticare una terza serie vista tutto d'un fiato e forse tra le più belle! Damages! Un thriller dall'intreccio pazzesco, quasi un film tradotto in 13 episodi dove non ci si deve mai fidare di nessuno.
In tutto 'sto casino, il martedì sera io e Cigno rispolveriamo gli strumenti e alziamo abbastanza i volumi degli amplificatori da sovrastare il suono dei piatti della batteria. Ma non ho detto nulla.
zage
6 dicembre 2007
Il Pavone, la zucca e i Mu
1) Brodo
2) soffritto
3) porro
4) patate e zucca in pari proporzione
Questi sono gli ingredienti per la deliziosa Zuppa di Zucca e Patate del nostro amico Pavone.
La procedura è semplice.
Porti a ebollizione il brodo e ci butti dentro zucca e patate che hai fatto soffriggere precedentemente con un pochino di porro. Quando bolle si passa tutto al Minipimer.
Semplice e deliziosa.
Mi sono permesso di aggiungere del rosmarino che poi ho levato alla fine.
Zucca e rosmarino stanno benissimo insieme.
Ma il Pavone non si destreggia solo tra i fornelli ma anche con la macchina fotografica.

La serata del 28 ci ha fatto qualche scatto che potete guardare nel suo spazio Flickr.
Grazie Pavone, uomo dalle mille risorse.
Cigno
2) soffritto
3) porro
4) patate e zucca in pari proporzione
Questi sono gli ingredienti per la deliziosa Zuppa di Zucca e Patate del nostro amico Pavone.
La procedura è semplice.
Porti a ebollizione il brodo e ci butti dentro zucca e patate che hai fatto soffriggere precedentemente con un pochino di porro. Quando bolle si passa tutto al Minipimer.
Semplice e deliziosa.
Mi sono permesso di aggiungere del rosmarino che poi ho levato alla fine.
Zucca e rosmarino stanno benissimo insieme.
Ma il Pavone non si destreggia solo tra i fornelli ma anche con la macchina fotografica.

La serata del 28 ci ha fatto qualche scatto che potete guardare nel suo spazio Flickr.
Grazie Pavone, uomo dalle mille risorse.
Cigno
Categorie:
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i nostri concerti
Ore:
09:41
28 ottobre 2007
Allan Bay go home.
Lui è un inglese, 5 anni più di me, cucina con le mani ed è un Tipo. Talmente Tipo che nella foto si presenta con una Topa. Bastardo.
Mi sono procurato la prima serie di Jamie At Home. Una mezzoretta di programma trasmessa da Sky che mi piace anche già solo dalla regia, dai colori, dalle inquadrature, dalla musica e dalla postpoduzione. Ehm.
Il bello di Jamie è che non ti propina quelle ricette dove servono gli introvabili tuberi viola della Patagonia ma si accontenta degli ingredienti più comuni, facilmente trovabili nel nostro frigorifero. Inoltre non ci sbatte addosso tutte quelle menate delle dosi precise, come se davvero i cuochi avessero sperimentato che la loro ricetta non funziona se metti 5 grammi di sale in meno.
Jamie è tatto, se strizza un limone innonda col succo i palmi, se gli servono dei pezzi di mozzarella ne rompe una con le dita. Jamie è anche udito, il rumore sordo dei piselli che cadono nella ciotola, lo sciabordio goloso di un insalata che si condisce nel suo olio. Jamie è colore, il verde di una pastella di erbe macinate, il giallino di una patata bollita che rotola tra rossi pomodorini.
Jamie Oliver è una filosofia.
L'ho capito quando subito dopo aver visto la prima puntata mi sono messo a suonare. Spontaneamente trattavo la musica come un uomo primitivo che lavora la terra, godevo della corda vibrante, dello scricchiolìo dell'attacco del plettro, gargarizzavo le parole e guardavo l'aria colorata che usciva dalla cassa risonante.
Poi mi sono preparato una cena. Pesantissima. Ho fatto un'insalata di tonno. Ma ho messo troppa roba. Tipo: tonno, mozzarella, patate, olio, sale, pepe, limone, basilico, origano, capperi, olive, cipolline, maionese e un cetriolo.
Non in questa ma nella mia prossima vita sarò un cuoco e anch'io apparirò con le Tope nelle foto.
zage
27 giugno 2007
Le tinte piatte dei fast food.
Nella notte dei tempi a Padova c'era una sola paninoteca, il Bedly (Badly?) dove la cosa più bella era il Jukebox, che funzionava senza monetine. Avevo consumato i dischi con la canzone introduttiva di Pulp Fiction e Morning Glory degli Oasis.
Poi venne il Mac Donald's, e questo fu male. Soprattutto per il Bedly, che scomparì nel nulla col suo jukebox. Arrivò anche il Burger King. Lo apprezzai solo quando sparì senza motivo. Tornare a mangiare in quelli che ormai erano diventati DUE Mac Donald's fu un trauma.
Oggi i Mac Donald's sono tre e ci torno regolarmente solo per qualche droga che dev'essere nascosta tra i cetriolini. E quando passo davanti all'oasi colorata in Corso Australia mi suona una campanella di Pavlov nella testa che mi fa salivare.
Ma l'altro giorno ho detto basta. Basta, raggiungerò il Burger King più vicino, anche se fosse a Parigi. E ho scoperto che non dovevo fare molta strada. 80 centesimi di autostrada, un amico che condivide la pazzia, e ho riassaporato il Whopper che sa di carne e cipolla fresca. E patatine che croccano. Cazzo ho detto cazzo.
Sto ancora aspettando il Mexican Food Take Away in franchising che ho visto a Vicenza.
le zage
Poi venne il Mac Donald's, e questo fu male. Soprattutto per il Bedly, che scomparì nel nulla col suo jukebox. Arrivò anche il Burger King. Lo apprezzai solo quando sparì senza motivo. Tornare a mangiare in quelli che ormai erano diventati DUE Mac Donald's fu un trauma.
Oggi i Mac Donald's sono tre e ci torno regolarmente solo per qualche droga che dev'essere nascosta tra i cetriolini. E quando passo davanti all'oasi colorata in Corso Australia mi suona una campanella di Pavlov nella testa che mi fa salivare.
Ma l'altro giorno ho detto basta. Basta, raggiungerò il Burger King più vicino, anche se fosse a Parigi. E ho scoperto che non dovevo fare molta strada. 80 centesimi di autostrada, un amico che condivide la pazzia, e ho riassaporato il Whopper che sa di carne e cipolla fresca. E patatine che croccano. Cazzo ho detto cazzo.
Sto ancora aspettando il Mexican Food Take Away in franchising che ho visto a Vicenza.
le zage
10 marzo 2007
Mu is tea.
Gli ingredienti sono in tedesco e io non so il tedesco.
Spulciando su internet comunque trovo che si tratta di una miscela di 9 o 16 componenti diversi (ginseng, cannella, liquirizia, zenzero, buccia d'arancia e di mandarino, chiodi di garofano e altre piante). Io ho la versione fortunata da 16 ingredienti, questo riesco a capirlo contando le virgole.
Scopro che a differenza di un normale tè si prepara aggiungendo la bustina a 1l d'acqua e facendo bollire a fuoco moderato per 10 minuti.
Impressioni real-time.
- Matteo apre la busta di plastica che contiene i filtrini. Un odore di zenzero e chiodi di garofano lo fanno svenire.
- Ripresosi Matteo inserisce la bustina nell'acqua e lascia la cucina per 10 minuti.
- Al suo ritorno la stanza è annebbiata da un importante fetore di cannella. Matteo è svenuto.
- Ripresosi Matteo beve qualche sorso. Esclama "Una zuppa di verdure!" subito prima di svenire.
- Ripresosi dopo aver aggiunto un cucchiaio e mezzo di zucchero, Matteo finisce allegro la sua tazza intingendo crackers, biscotti e merendine per coprirne il gusto.
Boia... scusate un secondo... Minchia che rutto!
zage
28 febbraio 2007
Cazzo. Che botta. Cazzo.
So che questo blog lo leggono anche persone che venete non sono, e sinceramente nella mia ignoranza globale non so se sappiano cosa sia un tramezzino, o meglio, un vero tramezzino. E chissà se ci sono tramezzini a Bruxelles o a Parigi o in Germania. No sandwich or canapé admitted.
E, porcavacca, se c'è una cosa più buona dei tramezzini al mondo sono i tramezzini riscaldati su una piastra. Cogli spinaci che fondono. Il formaggio che si scioglie. Il pane croccante che scrocca. E gronda maionese. Il tonno che rilascia aromi ittici. Le cipolline che si liquefanno sulla lingua.
Minchia ragazzi, che tramezzino che ho appena mangiato.
zage
23 febbraio 2007
Adesso c'ho voglia di dire cazzate.
Ad oggi se qualcuno cerca cercasi imprenditore che acquista agrumi su google, trova il nostro blog al primo posto (le statistiche del nostro sito dicono che qualcuno è arrivato qui facendo quella ricerca).Ma è mai possibile? Proprio quando stavo per scrivere un post su come la spremuta d'arancia sia la bevanda del secolo. E all'Ikea la vendono a €1 al bicchiere. E all'Ikea vendono anche l'attrezzo della mia vita. Il conta spaghetti. Un aggeggio con dei buchi di diametri diversi nei quali infili gli spaghetti e sai che stai facendo una, due, tre o quattro porzioni. Tecnicamente basterebbe un solo buco da una porzione, in quanto poi la somma è l'operazione più semplice da fare. Ma il design ha prevalso sulla funzionalità e va bene così. Pensavo che mio fratello avrebbe capito il mio entusiasmo mentre gli brandivo il contaspaghi davanti agli occhi. E invece ha risposto che non si fida e che c'è roba più interessante lì fuori nel mondo. Ad esempio il raccogli spaghetti. Una specie di forchetta dal lungo manico che ha un uncino che permette di raccogliere con facilità gli spaghetti cotti dentro la pentola di acqua bollente. Avete presente di come sgusciano peggio di vermanguille? Che ora che ne avete assaggiato uno la pasta è scotta.
E ho finito un rullino a colori a Venezia e non l'ho ancora portato in laboratorio. E la Holga ha dentro la pancia un rullino bianco e nero e la mascherina 6x4.5 che volevo sfruttare al meglio per fare dei bei ritratti e alla fine mi sono trovato a scattare alla cazzo come al solito, 16 pose che non riesco a finire, e quando le finisco e le sviluppo e sono scontento perché non c'ho messo impegno e ho scattato per la fretta di finire il rullino.
Mercoledì al Solidalidea mi sono divertito tanto a suonare pieno di strumentazione davanti quattro persone. E non mi sono perso d'animo, ci sono i testimoni. E mi sono piaciute le mie cartoline stampate su cartoncino, che la tipa mi ha fatto un buon prezzo oppure s'è sbagliata col costo della carta da 100gr.
Questa frase che finisce con 100gr. mi riporta la mente agli spaghetti. E al contaspaghi che assomiglia a un misuragenitali.
Sono un po' mogio è vero. Mi sento come uno che non viene fuori in un autoscatto. Un po' vampiro.
zage, il vampiretto
22 febbraio 2007
Musica da camera.
Come dicevo poco tempo fa, nella nostra musica ci ispiriamo moltissimo anche alla cucina. Ogni tanto dico cazzate. Ogni tanto.
Vabbè. Dunque, per rimpinguare la categoria cucina, prendo questo stupendo cortometraggio che Daniele mi ha fatto scoprire.
zage
p.s. ora ho capito dove sono finiti tutti i batteristi.
Vabbè. Dunque, per rimpinguare la categoria cucina, prendo questo stupendo cortometraggio che Daniele mi ha fatto scoprire.
zage
p.s. ora ho capito dove sono finiti tutti i batteristi.
29 gennaio 2007
Non avevo mai preso in considerazione l'idea di filtrare del white noise con un colino. Mai.
Dunque abbiamo una categoria che dice: cucina. E quando andiamo in giro diciamo che tra le altre cose siamo ispirati dalla cucina. Insomma questo post sono costretto a scriverlo.
Dal blog del Raffa sono venuto a conoscenza di questo genio o pazzo, come lo volete chiamare:
Ecco come risolveremo il nostro problema di come suonare le basi dal vivo.
zage
Dal blog del Raffa sono venuto a conoscenza di questo genio o pazzo, come lo volete chiamare:
Ecco come risolveremo il nostro problema di come suonare le basi dal vivo.
zage
13 dicembre 2006
Da oggi, una canzone al mese?

Ieri in mezz'ora abbiamo scritto e finito un paio di pezzi. Che ieri mi piacevano. Ieri. Solo il tempo ti fa sapere se una cosa ti piace per davvero.
| Germogli di Soia (working title) tra i paralumi in carta di bambù disegnamo ombre e le dita s'allontanano mi perdi in nuvole di gamberi e sai di saké e germogli di soia agrodolci quanto me un'insegna rossa lampeggia coi tuoni si scheggiano tazze e i fiati s'avvicinano mi perdi in nuvole di gamberi e sai di saké e germogli di soia agrodolci quanto me e la città che affonda sotto di noi che restiamo appesi ai sette colori agrodolci quanto me e mi si disfa il cuore e mi si disfa il cuore e mi si disfa il cuore |
Dell'altro non ho ancora un testo. So solo che probabilmente il ritornello dirà qualcosa tipo "Giulio deve riempire le sagome" sopra dei giri completamente indie.
Tutto questo per il gran concerto natalizio di Venerdì 22 Dicembre sempre ai Carichi Sospesi.
zage
25 luglio 2006
Corde di basso in salmì
In quella che ormai è diventata la sala prove dei Mu (la mia cucina) ieri sera abbiamo provato con Daniele al pianoforte in preparazione al concerto di Venerdì.Per questa data mi sono ripromesso di:
- scrivermi una volta per tutte gli accordi delle canzoni
- fare delle foto, prima, durante e dopo il concerto.
- cambiare le corde del basso elettrico e bollire quelle che ci sono per spostarle su quello acustico
Bollire le corde? Avete capito bene.
Per ridare brillantezza a delle corde vecchie e sporche è possibile bollirle in acqua calda con un pizzico di sale.
Sembra incredibile ma funziona.
Hey ma dove diavolo è finito l'aglio?
Cigno
26 settembre 2005
Allegria in famiglia!
Ma quanti popcorn si mangia Cigno??
Com’è dura registrare un forno a microonde! Il problema sono le terribili interferenze che genera, eppure il forno di Cigno ha superato il TestIsolamentoRadiazioni© (inserire un cellulare nel forno - spento! - provare a chiamarlo, se il telefono non squilla il vostro forno è isolato bene).
zage
22 agosto 2005
Allan Bay Vs Nonna Teresa 0 - 1

Vetralla è un piccolo paese della provincia di Viterbo e ci abitano i miei nonni. E' un paese di 1000 abitanti circa e non c'è mai nulla da fare se non mangiare e dormire. Ci ho passato gran parte delle mie estati quando ero piccolino. Se un giorno vi capiterà mai di passare per questo paesello ci sono un paio di cose che dovete assolutamente fare:
1) fare colazione al forno vicino la piazza del Duomo. Con un euro prendi un pezzo di pizza rossa che è la fine del mondo (pure quella bianca è ottima).
2) perdere un'intera giornata a parlare con i commercianti di qualsiasi negozio. Il tempo libero non manca a Vetralla...
3) farvi un giro in bici al lago di Vico o di Bolsena.
4) farvi cucinare da mia nonna i pomodori con il riso.
Mia nonna cucina meglio di Allan Bay ne sono certo. I suoi pomodori sono semplicemente leggendari. Ho provato a farli mille volte a casa ma non sono mai riuscito neanche ad avvicinarmi a quelli che prepara la mia nonnina.Morale della favola: se un giorno vedete passare Allan Bay o lo incontrate in un ristorante di lusso ditegli pure che "la nonna del Cigno i pomodori non li pela e non leva neanche i semi e non sono affatto acidi".
Saluti.
Cigno
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