21 febbraio 2010

#Sanremo

Molti si sono accorti che quest'anno mancava la Gialappa's Band a commentare Sanremo (pare faccia parte di tutto un progetto per far perdere ascoltatori a Radio Due, partendo dalla cancellazione di Condor, l'unico podcast che ascoltavo). Mi dicono che una buona alternativa fosse Macchiaradio. Non ho avuto modo di ascoltarli ma immagino che Neri-Sofri-e-il-tenore-Bordone facciano un buon trio.

La vera sorpresa per me è stata guardare Sanremo con Twitter, seguendo il trending topic #sanremo, dove centinaia di utenti hanno commentato ogni secondo del festival con un'acidità spettacolare, un flusso continuo di comicità alla Spinoza (che ha ormai preso piede ovunque), montando serata dopo serata, fino alle urla di dolore per la finale.

Non trovo notizia di questo fenomeno da nessuna parte, per questo mi è venuta voglia di scriverne. Credo che quest'evento abbia rafforzato l'intero twituniverso e sono sicuro che la gente non veda l'ora che torni un altro evento simile. Altro che TV interattiva.

Lo so che una parte di voi non guarda Sanremo, odia X Factor a prescindere, non gli piace Toxic perché la canta Britney Spears. Non tiratemi su pistolotti che non è ciò di cui parla questo post e tornate a crogiolarvi tra le vostre élite. Semmai potreste lamentarvi del fatto che torno a scrivere sul blog solo per sta roba. Ma poi comincerebbe tutto un discorso su quanto stiano diventando inutili i blog (un certo tipo di), con tutti i Facebook, Tumblr, Twitter, Friendfeed, Buzz che circolano. No dai cancellate Buzz dall'ultima frase.

zage

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