29 novembre 2008

If All Goes Wrong.

Post scritto in un luogo molto myst: le chiuse del Bacchiglione. C'è un cucciolo d'anatra che mi fissa curioso mentre nuota goffo in tondo. Che vuoi che ne sappia lui di iPod touch, il suo cervellino starà pensando solo nocciolinenocciolinenoccioline.

Il rockumentario degli Smashing che è appena stato pubblicato è piuttosto deludente. Le uniche cose che colpiscono sono la vestaglia di Billy Corgan, i vestitini della bassista e il fatto che Corgan sia uno di quelli che gli dai una chitarra in mano e ti rompe le balle suonando all'infinito. Tutto il resto è incentrato sull'ossesione per Corgan di far capire al pubblico che vuole andare avanti, scrivere cose nuove e diverse, e non ripeterà mai un siamese dreams/MCIS.

Dell'elemento che più mi piace dei documentari, cioè la realtà imprevista, c'è solo il momento critico e buffo del secondo chitarrista.

Chamberlain ne esce così ben equilibrato da non crederci.

Spero nel secondo dvd che contiene il live e sembra molto ben girato.

Nella mia classifica rockumentari lascio al primo posto quello dei metallica (dove di realtà imprevista ce n'è a pacchi). Adesso tocca guardare i Sigur Ros.

Zage

27 novembre 2008

PolaPremium

Il futuro per noi poveri appasionati di Polaroid è qui:

PolaPremium


Scopriremo di che morte morire o se saltare di gioia.

Saluti.

Cigno

10 novembre 2008

Le luci della centrale elettrica

Vivo, intenso, forte, dolce, pieno di rabbia.
"Canzoni da spiaggia deturpata" è tutto questo.
Un disco di grande atmosfera, pieno di immagini, straziante, commovente, bellissimo.



"Le luci della centrale elettrica" è Vasco Brondi, miglior disco d'esordio al premio Tenco, prossimo autore di un romanzo dal titolo "Cosa racconteremo di questo cazzo di anni zero" e cantautore come non ne ascoltavo da tempo.

Sarà a Bassano del Grappa allo Shindy il 29 Novembre ed io ci sarò.

Un saluto.

Cigno

8 novembre 2008

Che Autunno 2/2.

smashing pumpkinsIl pranzo m'ha ricordato che ho provato a fare anche qualche pizza ma finché Betty non mi dà lezioni di cucina non vado molto in là.

A proposito di documentari, prima che mi dimentichi, l'11 Novembre esce il DVD del nuovo documentario degli Smashing Pumpkins. E visto che ci siamo, un altro appuntamento è al Banale (Padova) il 12 Novembre. C'è il tizio dei Grandaddy. E chi cazzo sono i Grandaddy. Ok, scusate qui sono ignorante io.

Tra l'altro quella mattina sono dal concessionario perché mi hanno scritto una lettera dicendomi di essersi dimenticati di avvitare un paio di bulloni (e qui torna alla mente Fight Club).

melissa georgeFortuna che ci sono le serie tv a salvarmi: guardo con molta puntualità gli episodi più recenti di Dexter, Californication e Fringe. Nel tempo libero sono riuscito anche a fare delle maratone di In Treatment e Generation Kill.

Il primo è geniale e ardito come premesse (una stanza, uno psicologo, dei pazienti), ed è geniale e coinvolgente come risultato. Sono in trepida attesa per la seconda serie.

Il secondo è una miniserie HBO su una squadra di marines che si muove su Humvee ai confini di Baghdad durante la guerra. E qui ci sono tutte quelle cose alla Band of Brothers o Black Hawk Down che piacciono tanto a me. Guardando gli Emmy Awards con mio fratello ci siamo annotati Mad Man, The Office ed Entourage.

E cavolo stavo anche per dimenticare una terza serie vista tutto d'un fiato e forse tra le più belle! Damages! Un thriller dall'intreccio pazzesco, quasi un film tradotto in 13 episodi dove non ci si deve mai fidare di nessuno.

In tutto 'sto casino, il martedì sera io e Cigno rispolveriamo gli strumenti e alziamo abbastanza i volumi degli amplificatori da sovrastare il suono dei piatti della batteria. Ma non ho detto nulla.

zage

Che Autunno 1/2.

nausicaaJodorowsky è passato per Padova, ma non l'ho incontrato per sbaglio. Nel frattempo leggevo il Castello dei Destini Incrociati, dove Calvino gioca coi tarocchi esattamente come piace giocarci a me. Infine è risultato più una palla comunque.

Nel comodino avevo un tomo molto più grosso, il Talismano. Libro che avevo iniziato da piccolo e terminato solo oggi. Non devo dimenticare che non l'ha scritto Stephen King da solo.

Ricordando l'infanzia, ho ripescato un manga del tizio che ideò Conan, ragazzo del futuro. Era una specie di Conan al femminile, col nome di una dea greca. Google mi ha svelato che ne esiste adirittura una versione anime che ho trovato favolosa e consiglio di far vedere ai vostri figli.

boschNei primi giorni autunnali correvo in bici sugli argini velati di nebbia. A quell'atmosfera collego il radiodramma della Rai che sto ascoltando col mio iPod. Domino del bravo Cugia, di cui alla Feltrinelli ho trovato solo questo libro (la copertina mi ha fatto venire voglia di vedere il Bosch che c'è a Venezia, ma poi c'era un tale imprevisto sole). Questo si legge in un sorso, ma se ne può far benissimo a meno. Dammi un nuovo radiodramma, Diego.

A deprimermi assieme alla nebbia ci ha pensato il documentario su James Natchwey, fotoreporter di guerra e paesi poveri. Geniale la tecnica registica di applicare una microtelecamera vicino all'occhio del fotografo.

Toh, ora di pranzo.

zage

17 ottobre 2008

Se per caso...

...passate al Café Gallery in Kobe in Giappone, fate caso alla parete in fondo sulla sinistra. Ci troverete Emma, Sara e la piccola Giorgia.



La mostra è organizzata da Save Polaroid Japan.
Ecco il "muro di Polaroid".
E' un peccato non poter partecipare alla inaugurazione sorseggiando birra giapponese e mangiando un Maki al tonno.


Un saluto

Cigno

4 ottobre 2008

Imprò d'autunno.

Ripartono stasera gli spettacoli della stagione autunnale di Imprò. Il posto è sempre il Teatro ai Colli di Padova ma questa volta le date alternano un sabato sì e uno no. Eccole:

Sabato 04/10 Imprò: Rossi vs Blu
Sabato 18/10 Imprò: Blu vs Verdi
Sabato 01/11 Imprò: Verdi vs Rossi
Sabato 15/11 Catch Imprò
Sabato 29/11 Catch Imprò:FINALE
Sabato 13/12 FINALE IMPRO'


Il Catch Imprò non so cosa sia ma un collega molto addentro alla cosa mi dice che è imperdibile. Quindi consiglierei perlomeno di vedere le tre date finali.

Il prezzo come sempre è di 10 Euro, ma visto che si tratta di due o tre ore di risate continue e assicurate ne vale la pena.

zage

28 settembre 2008

Angolo cultura - la rubrica che non esiste.

it crowdCinema
Burn After Reading sa di fratelli Coen lontano un miglio. Trovo che tutta la mimica e la recitazione di Clooney e Pitt sia andata persa nella traduzione (non ho visto l'originale, ma ho la sensazione di avere ragione). Alla fine l'ho trovato un filmetto divertente, ottimo da vedere mangiando una pizza sul divano (io l'ho visto al cinema, ma ho la sensazione di avere ragione).

Tv
The IT Crowd (ne ha parlato anche Cigno) è una breve e divertente sit-com britannica la cui sigla ha una musica fichissima (ascoltatela, mi viene voglia di farne una cover rock). Consiglio di guardarsela in attesa di Dexter 3 e Californication 2 (che ripartono stasera!).

iPod
Moltissimi anni fa mio fratello mi fece conoscere un famoso sketch americano (purtroppo youtube ne ha cancellato ogni presenza), si trattava dei Blue Oyster Cult che suonavano Don't Fear The Reaper con un Cristopher Walken che chiedeva sempre più cowbell (campanaccio). Grazie a Wittgenstein scopro che esiste una applicazione per iPod che riproduce il suono del cowbell ogni volta che si tappeggia sullo schermo mentre ascoltate i vostri pezzi. Be' sappiate che è la cosa più idiota e rilassante del mondo.
Comunque i più recenti album caricati nel mio iPod sono l'ultimo degli Afterhours, il nuovissimo dei Metallica e Finelines dei My Vitriol -- groundeeeeeeedaaah.

zage

25 settembre 2008

Corso di Inglese della Acer - Segni di un lento declino

Devo disinstallare un software che per qualche strana ragione blocca l'accesso al Floppy Disk e al CdRom.
Tale software si chiama Acer E-lock e non è configurabile.
Lui blocca e basta.


"Start > Impostazioni > Pannello di Controllo > Installazioni Applicazioni"

Niente, non si trova.
Vado nel sito della acer e lo scarico (è l'unico disponibile).
Penso che forse una reinstallazione mi permetterà di configurarlo...magari si è installato male.
Scarico, installo, riavvio, faccio partire..."il software non supporta il seguente sistema operativo". (un controllo a inizio installazione no?)
Perdo la pazienza.
Vado per disinstallarlo e a fine procedura...



"Si raccomanda che Lei ricomincia il Suo computer per Acer eLock Management per propiamente funzionare."

Notare l'eleganza del "Lei" e "Suo" scritti con lettera maiuscola...

Grande Acer.

Saluti.
Cigno

24 settembre 2008

Polaroid Image Transfer - La Svolta!


Finalmente qualcosa è venuto fuori...
Ieri sera, dopo aver visto il video tutorial di Latente, sono tornato a casa pronto per l'ennesimo esperimento.

Ho usato:

- una polaroid land 240
- pellicole id-uv
- Carta da acquerello da 300 grammi
- Acqua

Ho scattato una foto della chiesa di Creola vista dall'argine mentre facevo una passeggiata con la mia piccola Emma. Questa volta ho sovraesposto al massimo. Dal transfer non si capisce ma c'era moltissima luce (erano circa le 3 del pomeriggio). Mi pare di capire che il transfer con le pellicole id-uv venga meglio se la foto è molto sovraesposta.
La sera ho utilizzato lo stesso identico procedimento di Latente (senza gatto però).
A differenza delle altre volte ho scaldato l'acqua per inumidire il foglio. L'ho passato con un rullo di gomma dura premendo molto forte per eliminare l'acqua in eccesso e ho asciugato la superfice con carta scottex.

Adesso ho intenzione di provare con qualche ritratto e non con dei paesaggi.
Vi riporto qui sotto altri Link interessanti che mi ha passato Luca, un polanoiders davvero in gamba e sempre gentilissimo nel darmi consigli:
Pixelsaway
Alternative Photography
Daylab
Mariek Uliasz

Saluti.

Cigno

Polaroid Image Transfer - Terzo Tentativo
Polaroid Image Transfer - Secondo Tentativo
Polaroid Image Transfer - Primo tentativo

22 settembre 2008

Polaroid Image Transfer - Terzo Tentativo

Continuano le mie prova di Image Transfer...
Ho fatto gli ultimi due tentativi con le 125i. Questa volta ho utilizzato Carta Fabriano liscia da 200 grammi.
I risultati sono pessimi...ma proprio pessimi...


Così ho deciso di abbandonare temporaneamente le 125i per dedicarmi alle id-uv che dovrebbero essere più indicate per l'image transfer.
Il materiale utilizzato è sempre lo stesso con qualche piccola variazione:

- una polaroid land 240
- pellicole id-uv
- Carta da acquerello da 300 grammi
- Carta fabriano liscia da 200 grammi
- Acqua distillata

Ho fatto un primo tentativo su carta Fabriano con la solita tecnica cercando di tenere il foglio molto asciutto ed esercitando una pressione "media". Al posto del mio solito rullo (ne ho uno da pittore piccolino e spugnoso e non in gomma dura) ho usato una bomboletta spray.
Penso che questo sia ad oggi il miglior risultato ottenuto...



Sbagliando ho sottoesposto la foto (meglio sempre sovraesporre di uno o due stop) e questo probabilmente ha pregiudicato il risultato.
Ho riprovato subito (sempre sbagliando esposizione) su carta da acquarello ma questa volta lasciando un peso sopra per circa 10/15 minuti...


Risultato molto simile e sempre non soddisfacente.
Gli ultimi due tentativi questa volta li ho fatti sovraesponendo. Nel Primo scatto ho provato ad esercitare una pressione normale mentre nel secondo una pressione fortissima.




Morale della favola?
Ho come l'impressione di commettere sempre lo stesso errore.
Stasera altra sessione...

Un saluto

Cigno

Polaroid Image Transfer - La Svolta
Polaroid Image Transfer - Secondo Tentativo
Polaroid Image Transfer - Primo tentativo

19 settembre 2008

Amo il Biliardino

Alle sagre di paese ci sono due cose che amo fare particolarmente
Andare sui "calci in culo".
Giocare a biliardino.

Tutti in Sagra a provare?



Saluti

Cigno

18 settembre 2008

Polaroid Image Transfer - Secondo Tentativo

Prima di tutto una bella notizia.
E' ufficiale.
La polaroid non cesserà la produzione delle pellicole T125i colour gloss (100 ISO), T667 black & white (3000 ISO) and T664 black & white (100 ISO).
Non si parla ancora di pellicole a sviluppo integrale (le 600 per capirci) ma almeno la notizia ha fonti ufficiali.

Torno ai miei test.
Il materiale utilizzato è sempre lo stesso:

- una polaroid land 240
- pellicole 125i SILK (sono consigliate le 669 o le id-uv)
- Carta da acquerello da 300 grammi
- Acqua normale


Questa volta ho usato una tecnica leggermente diversa prendendo spunto dai vari tutorial.
Ho preso la carta da acquarelli e inumidita come per il primo test ma questa volta l'ho pressata con un mattarello da cucina per eliminare l'acqua in eccesso.
Ho pensato fosse anche una buona idea asciugarla leggermente con dello scottex.
Ho scattato la foto al volo, separato il positivo dal negativo, steso il negativo sulla carta e pressato con il rullo.
Ho aspettato solo due minuti mentre con un asciugacapelli tenevo il negativo caldo.
Alla fine dei due minuti ho separato con cura il negativo dalla carta.
Risultato?
Una schifezza.
Non sto qui neanche a scannerizzarlo.
Sul foglio si sono trasferite solo delle macchine nere qua e la...
Il problema principale secondo me è che probabilmente la carta questa volta era troppo asciutta e l'operazione fatta con l'asciugacapelli non ha fatto altro che peggiorare il risultato.

Ho intenzione di provare di nuovo con la carta da acquarelli tenendola leggermente più umida e di provare anche un transfer a secco (come per le pellicole fuji) ma su carta di riso.

Saluti

Cigno
Polaroid Image Transfer - La Svolta
Polaroid Image Transfer - Terzo Tentativo
Polaroid Image Transfer - Primo tentativo

17 settembre 2008

Paolo ama le copertine rosse.

Storia inventata.

L'egregio Az ha una gran voglia di sentire le nuove canzoni di Paolo Benvegnù.

Come si usa oggi, eg.Az installa al volo un programma gratuito di peer to peer e mette in coda le canzoni che gli interessano. Il primo pezzo è già in discesa. Pochi secondi, pochi click.

Nel frattempo, sbadigliando, eg.Az fa ordine nella propria libreria iTunes e pensa: chissà se Benvegnù, non così commercializzato, si trova nell'iTunes Store. La ricerca è breve e la risposta affermativa.

C'è anche un pulsante che dice "compra", basterebbe un click e l'album verrebbe scaricato al momento, in cambio di soldi ovviamente. Nell'altra schermata intanto si sono già scaricate le prime due canzoni dell'album. Per guardare nell'iTunes Store eg.Az ha dovuto necessariamente riferire i dati della propria carta di credito. Quindi gli basterebbe davvero un solo click.

I byte della terza canzone intanto scorrono giù dall'etere velocemente, mentre eg.Az pensa che nonostante non conosca Benvegnù come persona, l'ha pure abbracciato un paio di volte. Il mouse tentenna sopra il pulsante compra, soltanto per vedere se c'è un effetto di rollover. Le canzoni però non le conosce, ci sta un ascolto preventivo gratuito.

Però Benvegnù dal vivo suona bene.

Ma una volta scaricato chi te lo fa di comprare.

Ma Benvegnù di cosa cazzo vive?

Avrà sicuramente un secondo lavoro.

Secondo me fa l'insegnante.

Io dico che produce gruppi.

Perché si prendono soldi a produrre gruppi? Secondo me dovrebbe tipo prima comprare un po' di attrezzatura, mettere su uno studio musicale.

Eeeeh. La fai facile. Quanto costerà un controller Pro Tools?

--fine--

Una storia bislacca, vero? Senza fine poi, brutta. Comunque per pura coincidenza stasera ho fatto il mio primo sofferto acquisto iTunes, l'album si chiama Le Labbra. Che poi io mai installerei un programma peer to peer sul mio computer.

zage

Polaroid Image Transfer - Primo Tentativo

Ho comprato da poco una Polaroid 240 solo per cimentarmi con questa tecnica.
Si tratta del mio primo tentativo ma ho intenzione di documentarli tutti in modo da trovare il "migliore" (leggi efficace) per le mie esigenze.

Cosa diavolo è un Image Transfer?
Semplice...


Laura Razzano usa una Konica Instant Press (introvabile e costosissima), carta da acquerello e acqua distillata.
La rete è piena di zeppa di Tutorial, How To e Video che spiegano come cimentarsi in questa tecnica.
Giuseppe Di Cillo, ad esempio, ci racconta nel suo Blog tutti i dettagli necessarri per ottenere un transfer. Giuseppe ottiene risultati diversi ma tutti molto interessanti.
Altra guida valida è quella di Latente, un grande appasionato di fotografia (non perdetevi il suo blog). Il suo transfer è davvero ben riuscito.
Un video interessante e molto dettagliato è questo.
infine, la bibba per questo procedimento, a detta di tutti, sembra essere l'e-book scritto da Holly F. Dupré

La prima che ho voluto provare è quella di Latente.
Ho usato:

- una polaroid land 240
- pellicole 125i SILK (sono consigliate le 669 o le id-uv)
- Carta da acquerello da 300 grammi
- Acqua normale


Ecco il risultato...


Dove ho sbagliato?
Penso di aver bagnato troppo (o lasciato troppi residui di acqua) il foglio di carta da acquerello.
Mi chiedo anche se il fatto di aver scattato la foto intorno alle 17.00 per poi provare il transfer la sera non abbia influenzato il risultato.
Ho intenzione di riprovare di nuovo questa procedura visto il risultato ottenuto da Latente il prima possibile.
La cosa che mi piace moltissimo è che l'immagine è totalmente assorbita dalla carta, quasi come fosse un dipinto.

A presto col secondo tentativo...

Saluti
Cigno

Polaroid Image Transfer - La Svolta
Polaroid Image Transfer - Terzo Tentativo
Polaroid Image Transfer - Secondo tentativo

16 settembre 2008

Senza parole

A Barbara e al suo piccolo mando un grande abbraccio.
Vi invito a leggere la sua e-mail indirizzata alla direzione del Carrefour di Assago.
Non servono commenti...

Un saluto.
Cigno

15 settembre 2008

Post It

Se in ufficio vi annoiate...e magari avete a disposizione 280951 Post-It potreste diventare delle Internet Celebrity.



Che bella idea.
Se vi state chiedendo "ma io questi due li ho già visti", cliccate pure qui.

Saluti

Cigno

14 settembre 2008

Odio le macro.

Odio le macro. Ma se ci si appropria di un'idea brutta e la si personalizza, si possono ottenere dei risultati molto piacevoli (succede con la techno, i toast, il fisheye).

Nel caso delle macro ho apprezzato moltissimo l'artwork del cd Ghosts dei Nine Inch Nails realizzata da quei bravi A+R. Un giorno dovevo finire un rullino e ho voluto emulare quelle macrofotografie spintissime dalla profondità di campo infinitesimale.

Purtroppo non ero in possesso di un serio macroobiettivo. Per fortuna ho un molto saggio Art Director che mi ha svelato banali principi di ottica.

E' bastato staccare un normale 35mm dal corpo della macchina e girarlo dall'altra parte ottenendo così un obiettivo macro davvero estremo. Per fare questa cosa vendono degli adattatori ma sono riuscito a fotografare tranquillamente (si fa per dire) tenendo l'obiettivo agganciato al corpo con una mano.

Qui le mie macro emulazioni (non-flash per iPhone).

zage

13 settembre 2008

La C3 verde che devo ancora fotografare - terza e ultima parte.

Ultima parte perché finalmente ho sviluppato il rullino dove ritraggo la mia verde auto che ha diviso gli amici (una parte l'apprezza moltissimo, un'altra stupida minoranza mi prende per il culo).

Ecco le foto che ho scattato con la Diana (antenata dell'Holga), la macchina fotografica che mi hanno regalato i colleghi a marzo. Vorreste avere dei colleghi come i miei.

Tra le foto ce n'è qualcuna scattata durante le vacanze in centro Italia, e mi sono accorto che un po' tutte nascondono una piccola storia.


(nonflash-link per utenti iPhone)

zage

12 settembre 2008

Prima del touch screen.

kboardsIn genere quando c'è qualcosa che mi piace molto, mi ci appassiono e lo dico a chiunque mi incrocia per strada, spesso annoiando gli amici, un po' come un bambino curioso e rompiballe. La cosa di cui sto per parlare mi piace molto, ma questa volta vorrei tenerla nascosta da tutti. Sappiate insomma che questo post è alquanto sofferto.

Sabato scorso ciondolavo per la festa del design a Bassano del Grappa e all'estremità del Ponte ho incrociato il tizio che ha avuto un'idea geniale. Il tizio per la cronaca è un mio amico e lo dico solamente per bullarmene.

L'idea sono i K.boards, tasti di computer e calcolatori vintage incastonati in gioielli e spille. Tutto qua. Idea semplice semplice. Colorata e meravigliosa.

Ho già chiesto ma non ha il tasto mu (che è comunque un tasto che esiste).

Siccome mi piacerebbe averne uno qualsiasi (non l'indosserei mai, se non ai concerti, oppure come spilla su una giacca elegante) e siccome mi piacerebbe regalarne, e siccome appena verrà scoperto diventerà una delle mode più in voga tra i vip americani, dovrei evitare di scrivere questo post. Ecco perché voi ora dimenticherete tutto. I droidi che state cercando non sono qui.

zage

7 settembre 2008

Angolo cultura - la rubrica che non esiste.

caterinaCinema
The Dark Knight è esattamente ciò che dice il titolo. Uno: non cita Batman, cioè non è il solito filmetto fumetto sul supereroe, i superpoteri e 'stisupercazzi. Un'ottima opera dal punto di vista cinematografico, di grande azione nonostante cominciamo ad abituarci a tutto, firmata da quel genio di Nolan e suo fratello che questa volta non si sono fatti problemi a utilizzare una valanga di bellissimi effetti speciali. Due: è scuro. Visivamente, psicologicamente, e mi sa che conviene guardarselo in lingua originale. Se proprio non volete saperne, noleggiatelo e guardatevi anche solo la scena in cui Joker esce dall'ospedale vestito da infermiera (qui invece niente effetti speciali, come testimonia youtube).

Kung fu Panda è un'animazione molto carina e divertente anche se le battute puntano quasi sempre solo sulla goffaggine del protagonista (e fate di tutto per non pensare che la voce è di Fabio Volo). Vi assicuro che all'uscita dal cinema avrete una terribile voglia di provare due tre mosse di kung fu alla cazzo, se non lo stanno già facendo i vostri amici contro la vostra spalla.

Tv
Boris, incredibilmente, è un lavoro italiano che non sa di schifoitaliano, con attori che sanno recitare, battute che fanno ridere (a volte a voce troppo alta a notte fonda) una regia che non è a cazzo di cane e una fotografia che non smarmella tutto. I due fratelli più simpatici della famiglia Guzzanti (cioè Corrado e Caterina, la sorella piccola) sono le ciliegine. Serie imperdibile.

Ipod
Attualmente le cose che ascolto con più piacere quando non mi abbandono al magico shuffle sono i due bellissimi album di Artemoltobuffa e l'appassionante radiodramma Il Mercante di Fiori di Cugia.

zage

4 settembre 2008

La Polaroid non è morta...forse

Il tutto è da prendere con le pinze ma ne parlano già in quasi tutti i gruppi di discussione dedicati alla Polaroid...

New Pack Film Supply – Q & A

1. / Polaroid have already announced the end of instant film. Why has this decision now been reversed?

A. Polaroid have received numerous requests from loyal users to find ways of enabling them to continue to produce Polaroid photographs for business, professional and personal use. Polaroid has listened carefully to the specific needs of their customers and has creatively found ways to satisfy some of these needs. We will be resuming supply of T125i (gloss), T664 and T667 films because of this.

2. / Where will the film be made?

A. Polaroid has entered into an agreement with an appropriately qualified third party supplier to manufacture film to Polaroid’s specifications.

3. / Who is making it?

A. Both Polaroid and the manufacturer have agreed to keep specific details of the arrangement confidential.

4. / Is it really the same film or will it perform differently

A. All of the film types will work in essentially the same way as before. Due to differences in the chemistry there may be slight perceptual changes to colour balance and saturation. Some hardware may require minor recalibration for optimum performance – contact your local Polaroid service support line for further information.

5. / Will the price remain the same?

A. In most cases there will be no difference to the current prices we charge

6. / Will supply be restricted?

A. In the short term we have very limited inventory. New supplies will commence towards the end of this year and we anticipate that the 3 films will be freely available during the first quarter of 2009

7. / Can I still use this film for Image transfers and emulsion lifts?

A. Polaroid has only tested film for “regular” photographic use in normal conditions. Many creative techniques were developed by customers over a long period of time using processes well outside the scope of the films recommended handling. Polaroid are unable to specifically recommend the use of these films for anything other than the normal photographic process.

8. / Is this film suitable for lamination

A. The film may be successfully laminated, but will not form a “photodestruct” bond with the laminate material as the new film uses water based chemistry.

9. / Does this mean that all types of Polaroid film will soon be available again?

A. There have been many different varieties, formats and sizes of Polaroid film, all with unique characteristics. Whilst efforts are being made to preserve other types, there are major challenges to doing this. At this stage no commitment may be given regarding further supply of any other films.


10. / Will this film be available everywhere in the world?

Polaroid Currently intends to make this film available in North America, Europe, Australia and Japan.

11. / Will I also be able to buy cameras that use this film

A. There are currently no plans to manufacture any additional photographic hardware. However, there is a huge installed base of both cameras and other devices designed to use these film types. Polaroid will continue to offer repair facilities for the majority of these hardware items for the foreseeable future


Che sia vero?
Boh.

Saluti

Cigno

31 agosto 2008

Fashion victim - iPod Touch.

Ho appena comprato un iPod Touch e già si pone la questione se si debba dire tappare toccare o sfiorare. E' un argomento importante visto che si prevede un futuro fatto di touchscreen e non si sentiranno più click (e prevedo boom di vendite per le pelli di daino -- quindi, Cigno, diamoci all'allevamento di daini). Io tra questi preferisco tappare e touch non è declinabile in italiano (touch-are l'icona? Di eresia?).

Nel frattempo entro nel magico mondo dell'iTunes Sincronizzato, prossima disciplina olimpionica dopo il Nuoto Sincronizzato. I due sport si accomunano per il fatto che per tutto il tempo stai lì con un sorriso isterico sul viso. E' un lavoro abbastanza complesso, odioso, a volte illogico ma una volta appreso dona grandi soddisfazioni.

Del tipo che ordini le tracce, rinomini quelle importate da CD, crei i tuoi generi musicali personali (ma dove cazzo metto i Sigur Ros - e alternative non mi piace), ti assicuri che ogni album abbia la sua bella copertina -- diciamocelo, l'ho comprato solo per poter sfogliare gli album nella visualizzazione orizzontale, facendoli scorrere a velocità pazze -- insomma, un passatempo curioso, un po' come spolverare la propria libreria, e ti dà l'illusione di riavvicinarti un pochetto al mondo perduto della musica che si toccava e odorava dal suo packaging.

Cigno il Touch ce l'ha da un po' quindi ora insieme facciamo due fighetti DOC.

zage

29 agosto 2008

Fashion victim - Black Bird Fly.

Sono malato.
Chiedo aiuto.
Il design mi fotte alla grande...



Non so niente di questa macchina fotografica se non che è una biottica, costa 67 euro, hai dei colori bellissimi, monta un rullino da 135 e non da 120 e la voglio...anche solo per tenerla in casa ed esporla...
Se qualcuno ha qualche notizia in più..



UPDATE del 28 Agosto ore 14.34
ho trovato il post originale con la "recensione" della macchina. Eccolo qui.
Interessante la possibilità di montare due maschere differenti (24x24 o 24x36) e la possibilità di impressionare tutta la superfice della pellicola, compresi gli "sprocket holes".

Saluti

Cigno

28 agosto 2008

Before I die I want to...

Vi segnalo l'ennesimo progetto fotografico realizzato con una polaroid.
Si tratta di un lavoro di Nicole Kenney.
L'idea è molto semplice.
Nicole si aggira per strada con la sua bella polaroid, ferma le persone, gli scatta una polaroid e gli chiede "cosa vuoi fare prima di morire?".
La cosa che più mi piace è che la polaroid viene scattata proprio nel momento della risposta...

Ecco la mia...


Surf da onda ovviamente...
Only Locals.

Cigno

25 agosto 2008

Odio l'afa


Io non ho un bel rapporto con il caldo.
Lo soffro tremendamente.
Faccio davvero una fatica enorme.

Così quando vado al mare, come questa estate, ho sempre una soluzione pronta.
Intorno alle 10,30 quando il caldo comincia a farsi sentire davvero, vado al bar armato di:

- 1 Euro e 50 Cent
- Un libro
- Ipod

Mi prendo un bel caffè, un bicchiere di acqua gelida e leggo un bel libro o ascolto musica.
Se ho culo, con il resto dei soldi, faccio una partita ad uno di quei giochi che ormai non si trovano quasi più in cui munito di un volante e due pedali devi far percorre ad una biglia di ferro un percorso simile ad una scuola guida...bellissimo.

Durante queste pause mi sono innamorato di Firmino un topino sgangherato nato dalla penna di Sam Savage.
Dimenticatevi i soliti topini simpatici della Disney, Firmino non fa ridere.
Fa sorridere malinconicamente al massimo.
È il tredicesimo cucciolo della nidiata e la madre ha solo 12 mammelle.
A causa della sua corporatura fragile Firmino non riesce mai ad agguantare una mammella per mangiare.
Preso dala fame il povero topo comincia a mangiare i libri della libreria in cui lui e la sua famiglia vivono ed è così che diventa un vorace lettore...

Bello, commovente, malinconico, sognante.
Me ne sono innamorato subito.

Cigno

23 agosto 2008

La Louvre.

boschIeri tipica giornata da Louvre. Pioveva.

La prima volta che vai guardi tutto ed esci che non ricordi niente di quello che hai visto. Questa era la mia seconda volta e sono andato a godermi solo le cose che mi avevano colpito di più, cioè i pittori fiamminghi, olandesi, paesi bassi. E gli italiani.

Finalmente sono riuscito a trovare un Bosch (l'anno scorso era al restauro). Il cielo verdognolo de La Nave dei Folli sembra un x-pro ante litteram, il gufo nascosto tra i rami e il viso che fa parte dell'impugnatura di un bastone sono quei particolari che te lo fanno amare. E' quasi più bello in foto comunque visto che quei geni del Louvre l'hanno relegato in un angolino semibuio.

Mentre guardavo il dipinto (ed ero solo, non interessava a nessuno!) è arrivata una famigliola italiana che l'ha riconosciuto: "Ah, ma allora ce n'è uno!". Ma questa è l'eccezione. La regola del visitatore italiano medio è correre alla stanza della Gioconda, stare mezz'ora a vedere un quadretto coperto da teste, braccia tese con la macchina fotografica in mano e riflessi di luce violenta, voltarsi, vedere il maestoso Nozze di Cana del Veronese, dire "Ma questo? E' famoso?", e nel dubbio farsi una foto assieme al dipinto che non si sa mai.

Non che io ne sappia molto di arte eh, però preferisco di gran lunga la Vergine delle Rocce alla Gioconda.

(oggi sole, è questo è bene visto che ho l'aereo)

zage

22 agosto 2008

La metrò.

Il bello della metrò di Paris, come tutti vi diranno, è l'efficienza.

Questi vermi velocissimi vi mangiano e sputano in ogni angolo della città, non dovete quasi mai aspettarli, ce n'è sempre uno in arrivo e le stazioni compaiono ovunque decidiate che siano. E' un bel modo per sentirsi talpe ogni tanto. Se poi avete un coupon hebdomadaire (settimanale) diventano quasi una dipendenza, vi viene voglia di salire e scendere da una linea all'altra solo per il gusto in sé.

Una volta può succedere che il treno si fermi lungo una paurosissima galleria buia senza motivo e dagli altoparlanti il conducente annunci "Madames et monsieurs, scusate il contrattempo ma è successo che... che non... che, ecco... ok, un secondo, ce la posso fare. Dunque, c'è un altro treno in sosta alla stazione e ripartiremo fra pochi secondi. Grazie per la pazienza." Può succedere, ma se il treno riparte lo dimenticate subito.

Il brutto della metrò di Paris è che sono delle macchine infernali.


Le barriere, cioè le entrate e uscite alla zona metrò, spesso sono dei marchingegni complessi di porte di acciaio che fanno di tutto per farvi incastrare. Figuratevi se avete una valigia o se avete qualche handicap (per la valigia c'è il trucco di posizionarla davanti a sé prima di procedere, ma non so quanto tempo passerà prima che pensino a qualcosa di più astuto per catturavi).

L'altro giorno arriva la vettura e attendo l'uscita dei passeggeri prima di salire, come vorrebbe la norma. L'ultima signora ha una carrozzina (con bimbo) e la spinge con non chalance nello spazio tra il treno e il marciapiede. Aspetto che torni indietro ma si è incastrata definitivamente. Parte la sirena che preannuncia la chiusura delle porte e la partenza del treno entro 5 secondi. A parte che a me sono sembrati almeno un centinaio i secondi, ho cercato di disincastrare il passeggino che ovviamente non usciva più da dove era entrato (come da bambini la testa nei buchi). Vi viene voglia di girare le ruote del dannato arnese ma avete paura che si possa incastrare in qualche maniera peggiore (e con esso le vostre mani). Mentre tiro e comincio a pensare di slegare il bimbo e correre a tuffarmi nella trincea più vicina, il passeggino esce con la stessa non chalance con cui è entrato. Salto nel treno, le porte si chiudono, la signora mi dice un merci a cui rispondo con un sorriso isterico, ma solo perché le parolacce che ho in mente non le so in francese.

Comunque è molto efficiente eh.

zage

21 agosto 2008

La Défense.

Questo video è per Cigno. Non si vede praticamente niente perché l'operatore particolarmente svogliato era in pausa pranzo e non era disponibile un monitor per capire cosa stesse riprendendo.

La piazza e i grattacieli maestosi sono sotto quella coltre di nubi, suvvia un po' di immaginazione.



Le nubi si sono diradate solo quando sono andato a fare il mio passatempo preferito. Seduto davanti al Moulin Rouge, alle sei di sera, a vedere i turisti che si fotograno col mulino. Le donne spesso per la foto accennano in modo timidissimo delle pose supersexy (che neanche a letto col loro ragazzo), poi si ricompongono arrossendo e ridendo scompisciatamente. Qualche coppia o famiglia ti chiede sempre se gli puoi scattare un ricordo.

zage

9 agosto 2008

Default camera.

seineNitsa ha scritto un post sulla "default camera", cioè la macchina fotografica che ognuno si porta quando esce di casa senza lo scopo di andare a far foto.

Ho risposto con un commento.

Ciao, capisco bene il concetto di default camera (sebbene io dimentichi spesso di portarmene dietro una -- è perché sono un ragazzo, e quindi sprovvisto di borse enormi e senza fondo come le donne?).

Cmq, in questi giorni farò escursioni nei Monti Sibillini e Gran Sasso e ho scelto la Diana -- prevedo foto di panorami in modalità pinhole, ed è piuttosto leggera da trasportare durante una passeggiata.

La prossima settimana poi sarò a Parigi, e quindi ho scelto una vecchia reflex Pentax (caricata con rullini B/N -- street! street! -- e dia da invertire) e una Polaroid sx-70.


Sì, ho parlato un po' dei cazzi miei, uscendo dal concetto di "default camera" ma era per chiarirmi le idee.

zage

6 agosto 2008

Lavare a secco con plerclorotilene.

Due amici hanno appena iniziato a tenere un diario dei loro viaggi. Uno riguarda una piovosa padova-caponord in moto. L'altro invece tratta le ultime sofferte, liberatorie tappe della composizione di un'opera musicale.

Nel frattempo io provo la webcam del piccolo EEE PC di mia madre (sono riuscito ad installare l'ultima versione di Skype in cui funziona la videoconferenza), cerco la locazione degli hot spots di Paris Wi Fi e leggo I Segreti di Parigi di Augias. Tutto questo lo faccio la mattina prima di andare in ufficio.

Ho fatto tipo tre liste delle cose che devo portare in viaggio. Una l'ho scritta sul mio iGoogle, una è su un foglio grande in camera e poi ho un fogliettino spiegazzato in tasca. Sento che dimenticherò qualcosa. Tipo l'ombrellino o i cotton fioc.

Il principale problema sarà il periodo tra la montagna e Parigi, circa tre giorni. Dovrò lavarmi e stirarmi qualcosa. Per ora so piegare le magliette con una mossa come le donne cinesi. Il secondo passo sarà imparare quei geroglifici alieni stampati sulle etichette delle magliette.

zage

2 agosto 2008

La C3 verde che devo ancora fotografare - parte 2.

Ragazzetta: Buonasera, desidera?
Zage: Un Big Mac Menu Grande.
Ragazzetta: Hai la stessa auto che voglio comprare.
Zage: Con le Vertigo.
Ragazzetta: Mio fratello mi consiglia altro.
Zage: E la Fanta.
Ragazzetta: Adesso che la vedo da vicino però mi sono convinta.
Zage: Mi dai anche il bicchiere di vetro?
Ragazzetta: Questo colore mi piace proprio.

Mi passa il bicchiere dello stesso colore dell'auto.

Zage: Grazieciaoarrivederci.
Ragazzetta: La compro sicuro.

zage

1 agosto 2008

Il ciclo Alta Tensione

Con l'arrivo della stagione estiva non poteva certo mancare il classico "ciclo alta tensione" di canale 5.
Se posso li guardo sempre.
C'è sempre da morir dal ridere.
In genere questi film sono accomunati da un cast di attori sconosciuti, effetti speciali ridicoli, trame inesistenti, disatri naturali e animali geneticamente modificati.

Uno su tutti però vorrei riproporvelo qui...almeno nelle scene salienti.
Shark Attack 3 (si ne hanno fatti ben altri due) è sicuramente il più riuscito di tutti. Ecco la trama:

"Durante la posa di cavi sottomarini presso le coste messicane, alcuni tecnici vengono aggrediti da un enorme squalo. Giunta sul posto insieme a un sommozzatore dell'unità speciale, una ricercatrice appura che il predatore è l'esemplare di una specie preistorica estinta da milioni di anni..."




Mitica la faccia del tipo che scappa un secondo prima di essere divorato...
Vi prego sostenete con me il ciclo Alta Tensione di Canale 5...

Saluti.
Cigno

31 luglio 2008

Io comunque so imitare benissimo Pippo.

Oggi ho scoperto che esiste una mania umana che non sospettavo esistesse: quella dei parchi a tema.

In pratica esistono persone che se vanno a Parigi quattro giorni, non vedono Parigi. Stanno a Disneyland tutto il tempo.

Esiste proprio un'associazione a cui si tesserano, conoscono la locazione di tutti i parchi divertimento del mondo, e non vedono l'ora di passare intere vacanze in uno di quei mondi onirici.

Secondo me c'hanno pure le medagliette con i parchi visitati, tipo le toppe degli scout. E se non ce le hanno la troverebbo una magnifica idea.

Uno di questi tizi è un mio collega.

Vorrei che capiste che parlo proprio di mania. Lui ha partecipato pure allo spot della nuova giostra Mammut di Gardaland (lo si può individuare anche nella foto pubblicitaria qui sopra).

Ecco. Quel collega mi ha convinto a passare una sera a Disneyland quando sarò a Parigi a fine Agosto.

zage

28 luglio 2008

La C3 verde che devo ancora fotografare.

Ragazzetta: Salve la chiamo per conto di ****** società che si occupa di interviste per i clienti che come lei hanno recentemente acquistato una Citroen. Posso sottoporla a un breve questionario?
Zage: Se facciamo presto.
Ragazzetta: Il questionario viene effettuato sotto il rispetto della Pri...
Zage: Ok.
Ragazzetta: ...vacy, secondo la leg...
Zage: Ok.
Ragazzetta: ...ge 675. Posso chiederle che metodo di pagamento ha utilizzato per acquistare la sua vettura?
Zage: Tutto subito in contanti.
Ragazzetta: Ah, tutto subito in contanti?
Zage: Già.
Ragazzetta: Tutto subito in contanti.
Zage: A-ah.
Ragazzetta: Allora l'intervista è finita.

zage

22 luglio 2008

Sat 19/7 parte seconda - ovvero i gatti vengono dallo spazio.

voyage dans la luneDopo una sosta in cui comprendo la funzione premonitrice dei gatti nei confronti delle belle ragazze, Carlo mi porta dove non credevo.

San Vito di Altivole è un paesello sperduto nelle verdi pianure trevigiane dalle parti della bella Asolo. Ci si arriva col navigatore, nel senso che è davvero piccolo e sperduto. Tra queste tre case si trova un gioiello architettonico che è la Tomba Brion Vega (che non è una famiglia aliena, ma son quelli della mitica radio cubo).

Si tratta di un complesso monumentale, opera del Carlo Scarpa il quale poi ha deciso di crearci pure un posticino per il suo cadavere. E a buona ragione: il posto dà un senso di sontuosa calma mista a curioso mistero e placida serenità (potrei andare avanti con gli aggettivi quanto la Consoli).

Se avete giocato a myst potete un po' capire di cosa parlo. Elementi architettonici dallo stile misto, dal giardino zen a colate di calcestruzzo tagliate a gradini, corsi d'acqua con le alghe gialle, fili di ferro tesi in mezzo a un prato, un corridoio bloccato da una porta di vetro che all'evenienza si cala nella pozza d'acqua sottostante, grazie a un sistema di carrucole visibile solo dall'esterno. E poi simboli, cerchi e semicerchi e tondini e pareti che si spostano solo se vi accorgete della presenza dei cardini, piastrelle sconnesse per far risuonare i passi, dettagli ovunque.

Abbiamo già i contatti giusti per creare un mini adventure myst-style, quindi non potete rubarci l'idea.

Il posto mi ha dato l'opportunità di scattare la polaroid che va a completare il trittico Voyage Dans La Lune (deciso adesso che è un trittico - vedi foto in alto).

Ah, dopo questo viaggetto nei dintorni ho comprato il biglietto per Parigi.

zage

20 luglio 2008

Sat 19/7 parte prima - ovvero viva i negozietti infigati di Bologna.

E' sabato mattina ed è una bellissima giornata estiva. Adoro sfruttare i sabato mattina.

Esse Music è il negozio che rifornisce i musicisti del Triveneto. Si trova nella verde pianura di Montebelluna a nord di Padova. Quando entro solitamente mi inginocchio come Randal da Big Choice.

E' un posto che anche chi non suona uno strumento dovrebbe vedere almeno una volta. Le pareti sono fatte di chitarre, cammini tra amplificatori e se alzi lo sguardo scorgi migliaia di batterie e percussioni.

Se non hai vinto la lotteria comunque hai voglia di uscire dopo cinque secondi. Non tanto per l'invidia quanto per il metallaro che arriva la mattina presto, impugna una brutta Jackson e comincia coi suoi mega assoloni di sweeping two-hands tapping.

Ogni tanto si guarda in giro, per fingersi interessato controlla il retro della chitarra annuendo sulla fattura del legno e poi riparte con degli string skipping di muffed rake. Non la comprerà mai.

Assieme a Carlo si notava come difficilmente si sente un musicista veramente bravo che prova lo strumento. Abbiamo teorizzato che il musicista bravo non prova la canzone per delle ore: ascolta come scorre la mano sul legno, prova il peso dei tasti a volume spento, percepisce le energie cosmiche. Ecco perché non lo senti mai uno bravo.

E poi io preferisco i grand bending. O al massimo dei left thumb pre-bend dive bomb.

zage

5 luglio 2008

Loving girl.

amatriceDa qui mi si potrà scorgere queste vacanze (e se vi impegnate scorgete anche Cigno), si spera in atteggiamento molto rilassato. Magari a cavallo. Magari a un tavolo a maneggiar carte da gioco. Oppure col cestello a raccogliere fragoline.

Nonostante il sole, è un periodo che non fotografo molto. Faccio due tre scatti ma mi stanco presto in cerca di una qualche vera ispirazione. Nel frattempo sfoglio centinaia di blog fotografici e mi lascio inondare, senza fretta.

Questo non dovrebbe farselo scappare nessuno (grazie a Latente).

zage

30 giugno 2008

Scienza di confine.

fringeLa prima puntata di Fringe è "comparsa" nella rete tre mesi prima della messa in onda. Pare che sia stata la Fox stessa ad uploadare il torrent, come successe per le prime puntate di Dexter, Weeds e altre serie. Un ottimo modo per far parlare di sè.

La mia opinione è che la puntata è molto bella, c'è molta fantascienza (un bel po' oltre il confine), la qualità è altissima come ci sta abituando la TV 2.0 e la mucca è il tocco di genio. Non c'è da stupirsi se nella colonna sonora si riconoscerà un brano di Lost.

L'idea di presentare le location con le mega scritte in 3D in tracking con la scena la trovo una gran figata. JJ Abrams ce l'ha su con 'ste scritte però, eh.

Insomma: serie altamente consigliata. E poi dai, chi è che non vuole sapere che vita farà Pacey Witter dopo essere cresciuto nella cricca di Dawson.

zage

25 giugno 2008

Serate del Tubo.

Succedono anche a voi, lo so.

Parti con la youtubarella: da un'innocente intervista a un attore di Lost finisci per guardarti tutte le puntate del David Letterman.

Una sera partendo da chissà quale ricerca (probabilmente qualcosa come how to shuffle chips like a poker pro) sono finito per trovare una marea di esilaranti video intitolati "Axl stops the show", "Axl Roses throws out a fan", "Axl Rose gets pissed in Newcastle", "Axl Rose pissed in Santiago". Ne metto uno a caso "Someone throws a coin at Axl":

Aaah, quando esisteva il rock.

zage

21 giugno 2008

Tra campi di mucchi.

Tutti i colori del giallo è il programma di Radio 2 dove, il sabato e la domenica, mi capita di sentire le interviste ai miei scrittori noir preferiti.

Oggi c'era Alessandro Bergonzoni, ma non ascoltavo bene. Mi sono arrivate solo alcune parole chiave del tipo: spettacolo, illusionismo, the prestige.

Dopo qualche ricerca ho scoperto che Bergonzoni sarà a Padova venerdì prossimo 27 giugno, con lo spettacolo NEL all'arena romana in Corso del Popolo. Poche ore dopo camminavo per le strade del centro col biglietto in mano (e The Road di Cormac McCarthy nell'altra mano, ma quella è un'altra storia).

Immagino che mi aspetteranno un mal di mascelle e di testa, ecco la breve sinossi:

ATTENSIONE ATTENSIONE!
Apologia di Creato! Là, oltre l'almeno, tra campi di mucchi, nella valle del sé, nel regno dei gesti, agli antipodi, dove si mandano giù i rospi per sputare i principi, dove si usa l'incredibile per fare il possibile, là, c'è la lingua levatoia che fa passare il pensiero. Scrittura carraia: non ci deve essere nulla davanti. Certo che costa: è la cauzione che serve per "sprigionar" le forze! E' nergia! Energia enucleare per estrarre la forza chiusa, parola di minattore. Trasporto carichi emotivi, Consolato dagli Insetti, donatori d'idee, collaudatori d'attimi: attensione! Attensione! Si è perso del tempo! Non resta che pregare Tantalo (Sua Quantità), Dio del colmo (Sua Vastità) e fare apparire i soqquadri. Mai zitti, anima in bocca! Dove sta scritto? Sta scritto qui (Nel)!
Uomini del dappertutto, unitemi!


zage

p.s. a quanto pare Bergonzoni sarà in radio anche domani.

20 giugno 2008

Film della settimana - la rubrica che non esiste.

kristenAggiornato il 21-6-2008.

Be kind rewind
Se mai possibile è un demenziale fatto con stile. Il che significa che chi probabilmente si aspetta la cagata alla Jack Black rimarrà deluso. Questa è una cagata alla Michel Gondry (Eternal Sunshine of a Spotless Mind), così pazzo da maroccare (cioè rigirare male e con pochi mezzi un film, proprio come fanno i protagonisti di Be Kind Rewind), dicevo: così pazzo da maroccare il trailer stesso del suo film.
Hey aspetta anch'io una volta ho maroccato una scena di Minority Report!

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Tutti ce l'hanno su con questo film per come evolve la storia, io dico che è un film per ragazzi e ci sta. La fotografia è da fumetto e le battute sul fatto che Jones sia
troppo vecchio per fare quel lavoro si dilungano un po' troppo. Va bene, speravo meglio ma è un film per ragazzi. Me lo sto ripetendo come un mantra: non essere deluso, è solo un film per ragazzi.

Into the wild
Non è un film sulla natura e quanto belli siano i paesaggi. E' un film sui rapporti sociali e famigliari. E' molto importante capirlo. Mi ha lasciato steso a riflettere.
Brao Vedder e Penn.
(cigno ne parla qui)

21
Studenti del MIT che contano le carte per vincere a blackjack a Las Vegas. Il resto della trama è prevedibile. Un'ottima regia comunque. Ora ho voglia di un po' di Hold'em, chi ci sta?

zage

18 giugno 2008

Gentile Signor Zink,

mi chiamo Francesco e sono un appassionato di Polaroid da circa un anno.
Devo ancora riprendermi dalla brutta notizia annunciata da Polaroid relativa allo stop della produzione delle pellicole a sviluppo integrale.
La nuova tecnologia zink non andrà certo a sostituire le vecchie polaroid ma mi chiedevo se avete in programma di produrre una macchina digitale con zink printer incorporata ma che stampi con il vecchio formato delle polaroid.
Mi immagino una cosa simile alla sx-70 completamente digitale.
Sogno?
Grazie mille e scusi per il disturbo.
Francesco


Sorpreso ricevo una risposta...

Gentile Francesco,
prima dio ogni altra cosa ti ringrazio per questa tua mail.
Certo, nei nostri programmi abbiamo il lancio di una digitale che stampa con la tecnologia Zink: è veramente molto bella.
Polaroid RE-INVENTA la fotografia istantaneea con tecnologia digitale…….
Ti terrò informato sulla data di lancio
Saluti
Il signor Zink


A mio volta rispondo...

Gentile Signor Zink,
ho visto la fotocamera che Polaroid ha intenzione di lanciare nel mercato ma quello che mi interessa e capire se avete intenzione di "accontentare" anche noi vecchi preistorici della fotografia istantaneea con una versione che stampa il vecchio formato polaroid. Se proprio dobbiamo perdere tutto che ci resti almeno il formato...
Grazie
Francesco


e incredibilmente ricevo una nuova riposta...

"Francesco,
aspetta e vedrai...
Il Signor Zink"

In attesa del lancio della "nuova" polaroid aspettiamo di vedere cosa combina Zage con gli ZINK PAPER...

Saluti

Cigno

11 giugno 2008

Ilford, una piccola speranza..

Invito tutti gli amanti della Polaroid a compilare questo piccolo questionario per poi spedirlo alla signorina Judy Wong...

"Dear Polaroid user
My name is Judy Wong and I am the Marketing Manager for ILFORD PHOTO.
Thank you for contacting HARMAN/ILFORD PHOTO regarding the 'Save Polaroid' campaign.
ILFORD PHOTO is very interested in your views on Polaroid.
To that end I have compiled a short questionnaire (below) to try and gain a better understanding of what it is about Polaroid that users particularly love and I should be very grateful if you could spare the time to complete it.
Please rate your responses to statements 1 to 7a (I love Polaroid because.......) on a scale of 1-10 (where 1 is high and 10 is low) and complete questions 7(b) and 8, number 9 is optional. If answering number 9, please be as precise as possible.
Question
1. ... it allows the capture of spontaneous and instant images
2. ... I like the feel, smell and tactile nature of a Polaroid print
3. ... I prefer analogue to digital technology
4. ... I use it as a proofing tool
5. ... I like the size of the image it creates
6. ... it allows me to print real b&w silver halide images from the negatives
7.(a) ... I like the quality and look of a Polaroid image*
(b)* (Please describe what it is that appeals to you about the look of
Polaroid, eg its use as an artistic tool for expression)
8. What would you use to replace your current way of working when the
supply of Polaroid film eventually runs out?
9. Any other comments (please be brief and explicit)"


Dopo la dichiarazione ufficiale di Ilford in cui si escludeva la possibilità di continuare a produrre pellicole per le nostre amate polaroid arriva d'improvviso questo piccolo questionario...

Non perdiamo le speranze.

Per compilarlo e spedirlo a jane.crossen@harmantechnology.com basta davvero poco...

Saluti

Cigno

7 giugno 2008

Zink-O-Zage.

Chiedevano di completare la frase "I'm the best ZINK EXPLORER ever because..." per vincere 10 ZINK paper.

Io ho scritto "...because I don't even know what it is.".


Invece che prendermi per un completo idiota hanno pensato che fossi una mezza specie di fricchettone socratico e quelli di Polanoid.net mi hanno inviato la nuova invenzione della Polaroid.

Si tratta di piccoli talloncini di carta pieni di microgranuli di nonsocosa che col calore reagiscono colorando la carta (dunque niente inchiostro, Z(ero)INK). Presto la Polaroid produrrà le microstampanti in grado di far funzionare la cosa e le integrerà nelle vostre compattine e cellulari. Insomma sono le istantanee dell'era digitale.

Vi starete chiedendo cosa me ne faccio io della carta se non c'è neppure la stampante. Il vero concorso inizia ora: dovrò esplorare tutte le manipolazioni possibili effettuabili su questa carta. Ferro da stiro, saldatore, tostapane, microonde...

D'accordo sembra una cosa senza senso, ma considerate che con le polaroid di una volta si ottenevano risultati bellissimi manipolandole nelle maniere più stravaganti, ecco il perché del concorso.

Se vi viene un'idea di come massacrare le ZINK paper, scrivetemelo qui e vi farò sapere i risultati.

zage

6 giugno 2008

Garfield meno Garfield.

Questa è una di quelle idee geniali. Un certo tizio ha pensato che per migliorare le strisce di Garfield sarebbe bastato eliminare Garfield. Avete capito giusto, ogni volta che compare Garfield lo si elimina digitalmente lasciando lo sfondo al suo posto.

Quello che ne viene fuori è un fumetto ancor più bello sulla schizofrenia, disordine bipolare e vuota disperazione della vita di Jon Arbuckle, il padrone di Garfield.

garfield
"Mi sono incollato un frullatore sulla faccia."

L'effetto è surreale e una sola vignetta non basta a capire il mondo che ne viene fuori senza Garfield tra i piedi, vi invito quindi ad andarvene a leggere diverse.

Un'altra idea che invece non riesce ancora a convincermi è quella di aver trasposto Dilbert su video.

zage

31 maggio 2008

Gentile Mr. Land,


Gentile Mr. Land,

ho recentemente acquistato quell'incredibile oggetto chiamato Polaroid SX-70 Land Camera Model 2. Trovo sia un capolavoro di architettura e design, con queste linee spezzate e oblique che ne disegnano il corpo. Il fatto stesso che per fotografare diritti davanti a sé sia necessario tenerla in posizione inclinata la fa sembrare un oggetto disordinato e senza equilibrio.

Quando poi però grazie al suo meccanismo a soffietto perni e molle ci si decide a chiuderla, essa rivela tutto il suo ordine compatto, e la perfezione d'incastri la riduce alle dimensioni di un'edizione paperback. E' stata un'ottima idea, signor Land.

Ma sta proprio qui il mio problema. Il vostro spot televisivo (che ripropongo qui in alto) mostra come sia pratica l'operazione di apertura della macchina. Ciò è del tutto inverosimile e illusorio. Ho provato la mossa più e più volte ma mi sono arreso prima di vedere la plastica storgersi e sentire rumori preoccupanti.

Ecco che mi ritrovo con la mia SX-70 perennemente aperta al suo splendore con il terrore di chiuderla per non riuscire ad aprirla mai più (o ad aprirla disintegrandola).

Non sarebbe bastato un piccolo pulsante di sbloccaggio, porca di quella vacca che è la signora Land?

Very very best regards,

zage

27 maggio 2008

Polaroid raduno a Milano Sabato 31 Maggio

Riporto pari pari dal suo sito l'invito di Maurizio Galimberti per questo sabato...

Polaroid Raduno
Sabato 31 Maggio 2008 ore 10.00

Piazza del Carmine (zona Brera) a Milano


Spontaneo... vieni con la tua Polaroid e i preziosi film... ci divertiremo uniti nel "dolore" per la chiusura dell "Nostra Polaroid"...

il comitato organizzatore:
Maurizio Galimberti...Luciano Bobba...Roberto Mutti...Max Portale...Pia Mariani... Tancredi...Valentina Galimberti...Luigi Vegini...Pino Valgimigli...Fabio Iacuitti...


Peccato che probabilmente non potrò esserci...

Saluti.

Cigno

25 maggio 2008

Yu-hu.

dexter

E aggiungo solo:

"Californication's second season is expected to debut in late summer."

zage

Trattenendo il respiro.

Ultimamente gira un videoclip musicale molto violento ambientato a Parigi che mi rifiuto di pubblicare sul blog.

Al suo posto metto un corto degli anni '70, anch'esso con la sua base di violenza, girato da Claude Lelouche a bordo della sua Mercedes S Class montando questa cinepresa. Il tutto pare essere stato girato senza trucchi, senza bloccare il traffico, la mattina presto, quando le strade sono vuote, quasi vuote...

Mi piace rivedere Parigi dagli Champs-Elysées al Sacre-Coeur come se si stesse giocando una partita di Driver...

(Uno spezzone del video è stato usato per un clip degli Snow Patrol l'anno scorso.)

zage

23 maggio 2008

Jamie Livingstone, una vita di Polaroid

Dal 31 marzo 1979 al 25 ottobre 1997.
La vita e la morte di Jamie Livingstone in 6,697 Polaroids.
18 anni.

JAMIE LIVINGSTON. PHOTO OF THE DAY: 1979-1997 è la raccolta di tutte queste polaroid a cura dei suoi amici Hugh Crawford e Betsy Reid ed è esposta a Brooklyn.

Esiste un sito dove potete vedere ogni singola polaroid e che presto sarà rimesso online.

Non riesco a dire molto altro se non che alcuni scatti lasciano davvero senza fiato.



Un saluto.

Cigno

22 maggio 2008

Nell'attesa.

Il suo autore è JJ Abrams, c'è un aereo che precipita e tra gli attori figura Lance Reddick.

Non è Lost, ma Fringe la nuova serie che andrà in onda su Fox quest'estate:

Potrebbe essere un ottimo riempitivo vista la lunga pausa di Lost, il quale ricomincerà con la quinta serie solo a Gennaio.

zage

Porca di quella vacca.

Le cose più interessanti non vengono mai pubblicizzate bene mentre invece so tutto di assorbenti, contenuti calorici e promozioni GPL.

Questa sera al nostro teatro Verdi c'è "Mi Fido di Te" tratto da un romanzo noir di Massimo Carlotto, con la sua stessa partecipazione (vi mando a leggere queste quattro righe sulla sua biografia, alquanto sconcertanti). E' un caso che io stia leggendo l'edizione che raccoglie i suoi romanzi migliori. E che lo spettacolo sia gratuito.

Voi direte "Sei ancora in tempo!". E invece no, gratuito ma solo con presentazione dei biglietti che ovviamente sono esauriti due giorni fa.

zage

17 maggio 2008

Quanto pesa la mia reflex?

Appropositodipolaroid (il cui prezzo comincia a salire oltre il mio limite di sopportazione) domani a Limena (PD) c'è il Fotomercato Inutilia's Day presso la barchessa di Villa Fini dalle ore 9,30 alle 17.

"Oltre al Fotomercato ci saranno mostre fotografiche, una sala posa per riprese e stampe estemporanee dove potreanno essere effettuate prove di still life con fotocamere ed attrezzature messe a disposizione da Olympus; una mostra tematica di fotocamere biottica tipo Rollei, Semflex, Omegaflex, Contaflex, Gowlandflex e una esposizione di un prototipo di Polaroid a foro stenopeico (Realizzazione ORMAF Padova). Evento particolare sarà il "Lancio della fotocamera" si tenterà di stabilire il record mondiale di "Lancio di fotocamera" solo per fotocamere di produzione normale (con numero di matricola) di formato 35 mm e non superiori a 1000 gr. di peso."

Piuttosto interessante direi, soprattuttto il lancio di fotocamera.

zage

14 maggio 2008

POLAMAIL!

Andrea Palei è un ottimo fotografo appassionato di Polaroid.
Il suo PhotoStream su Flickr ti fa venire voglia di prendere la macchina fotografica e andare a fotografare.

Volevo condividere con voi il suo progetto POLAMAIL.
Riporto direttamente le sue parole per raccontarvi di cosa si tratta...

"Esperimento. Mi piacerebbe scambiare polaroid(tutti i tipi di Polaroid!) con altre persone, in Italia e nel mondo.
Per ogni polaroid che mi arriva ne restituisco un'altra al mittente.
Condivisione, no?"



Amo particolarmente questo genere di iniziative e ho deciso di partecipare subito
La mia è partita proprio questa mattina...
Un saluto a tutti.

Cigno

13 maggio 2008

X Factor mi piace

Lo dico.
Non vedo l'ora arrivi stasera per vedere X Factor.

In questo marasma di Reality Show da cui probabilmente non ci libereremo mai X Factor rappresenta, a mio parere, un piccolo passo avanti.

Il motivo principale è probabilmente la presenza di Morgan che amo particolarmente sia come persona che come musicista
.
E' bravissimo nel valorizzare i suoi gruppi e a dare un tocco di brio a tutta la trasmissione.



Mi piace Mara Maionchi, burbera, fredda, cinica, ironica quando serve.
Meravigliose le sue litigate con Morgan.

Poi ci sta la Ventura che sembra un disco incantato...dice sempre le solite 3 cose:

1) mi sei arrivato/a
2) sei bello
3) io sono una di pancia, le emozioni mi arrivano dalla pancia (o qualcosa di simile)

Se l'artista è femmina dice solo la prima e la terza...
Unica sua nota positiva è avere scelto Giusy...poteva forse non sceglierla?



Il mio sogno il prossimo anno è una giuria con Morgan, Rudy Zerbi (al posto della Maionchi) e Paola Maugeri.
Chiedo troppo vero?

Un saluto

Cigno

12 maggio 2008

Open Stage - Carichi Sospesi

"Due giornate in cui chiunque può presentare, senza censure o imposizioni, performance di 10 minuti.
Crediamo sia importante aprire uno spazio alla città, ridare agli artisti un palcoscenico su cui esibirsi.

Oggi molti teatri sono sbarrati e non abbiamo la possibilità di confrontarci, di sperimentare, di scandalizzare…
possibilità che ogni artista dovrebbe avere.

Riprendiamoci i palcoscenici!
"

Questo è il manifesto dell'Open Stage organizzato ciclicamente dal circolo Carichi Sospesi.
La prima cosa da dire è che le persone che gestiscono questa piccola meraviglia padovana sono splendide.
La gentilezza è una dote che io apprezzo molto.
La seconda è che i Carichi Sospesi sono uno degli ultimi locali che da VALORE agli artisti e a quello che propongono.
Insomma tanto di cappello a questa piccola e incantevole anomalia padovana.

Suonare all'open stage è divertente per tanti motivi.
Il locale è pieno di gente.
Si conoscono tanti artisti/musicisti.
Sei rilassato.

Così Sabato abbiamo conosciuto Lara (vorrei tanto mettere un link al suo myspace ma non lo trovo), commessa di Mediaworld a Padova, che proprio questi giorni si trasferisce a Roma perchè nella vita vuole fare la cantante.

Poi c'è Andrea Righi (con altri amici) autore di uno dei video più cliccati di tutta la rete...



Mi confessa con un certo orgoglio che la parte del tizio di colore è stata fatta tutta al primo colpo...effettivamente è sorprendente.

Poi ci sta un gruppo di amici di cui non so il nome ma che è presente a quasi tutti gli open stage organizzati dai Carichi.
Il momento migliore (purtroppo non l'ho visto) è un pezzo brasiliano cantanto leggendo in tempo reale il catalogo Ikea...
La prossima volta non me lo devo perdere.

Che bella serata.

Un saluto.

Cigno

7 maggio 2008

Film della settimana - la rubrica che non esiste.

ellen pageGli Intoccabili
Lo danno in TV e io lo guardo. Tipo sarà la millesima volta. Conosco ogni scena, ma non perché io sia particolarmente ossessionato, è che tutte le scene sono memorabili, ma proprio tutte. Ogni attimo ti rimane nel cuore, ogni Connery, ogni Costner, ogni Garcia e De Niro. Forse al primo posto della mia inesistente Top Five. Ancora oggi pesto i piedi quando ho freddo.

Juno
Nonostante la traduzione sembrasse terribile, viene davvero citata la San Pellegrino (non sono un grand uomo di mondo, non sapevo che all'estero è come dire acqua gasata).
Vanessa Loring: Oh, I thought I would get some drinks. What would anyone like? I have Pellegrino, or Vitamin Water or Orange Juice or...
Juno MacGuff: I'll have a Maker's Mark, please. Up.

E inoltre sì, a Juno piace Dario Argento. Però rimane una cosa che non va bene (d'accordo oltre al terribile OCCA): nella canzone finale non traducetemi steeple con guglia, quello no. Campanile, diamine. Hai appena detto chiesa, non puoi dire guglia.
Guglia è l'amico di Doraemon, suvvia.

The West Wing
Ho quasi finito la prima stagione, voto 8. Non mi sorprende ritrovare alcuni dei nomi tra la crew produttrice di ER, The West Wing è un po' come medici in prima linea: lunghissimi piano sequenza in steadycam in giro per i corridoi (della Casa Bianca) con personaggi e discorsi che s'intrecciano costantemente. Mi aspetto sempre da un momento all'altro una barella sfondare la porta e qualcuno urlare "Ragguaglio veloce!". Comunque lo guardo completamente in inglese e la mia comprensione oscilla tra il 40% e l'80%. Tipo che se una puntata gira attorno allo strict constructionism allora "guardo solo le figure" come nei fumetti.

zage