16 luglio 2006

CLICK di Andrea Traina.

Questo cortometraggio del 2001 mi fu mostrato l'estate scorsa da alcuni amici di Andrea Traina, il regista, ma solo oggi mi è venuto in mente che forse si poteva vedere su You Tube e quindi proporlo sul blog.



Gli effetti speciali sono tutti realizzati con After Effects, e soprattutto con uno zero budget. Una bella idea, in un certo senso semplice e un'ottima realizzazione. Con gli amici abbiamo passato qualche ora a riflettere se "tornano tutti i conti", e nonostante alla fine rimanga qualche perplessità, lo considero un ottimo film.

Zage

5 commenti:

  1. Ciao,
    io sono il regista del corto di cui si tratta.
    Anzitutto grazie per i complimenti al mio lavoro.
    Mi pare di capire che non ci conosciamo, ma chi sono i miei amici che ti hanno mostrato CLICK?
    Mi piacerebbe poi sapere quali perplessità vi restano, magari posso rispondere ai vostri dubbi...

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  2. Ciao Andrea è un vero piacere conoscerti!

    Chi mi ha mostrato il tuo corto si chiama Carlo Bortolo Bertoldi ed è di Padova (come me), non sono certo che ti conosca direttamente ma forse ha degli amici che ti conoscono, proverò a chiedere chiarimenti a lui.

    [SPOILER -- chi non ha visto il corto non legga oltre -- ma che diavolo aspettate, guardatelo! -- SPOILER]

    Le perplessità riguardano il fatto che il fotografo viene ucciso (in un fotogramma è chiaramente steso a terra col sangue sul petto) e quindi non si capisce come poi possa andare a sviluppare la pellicola che ha appena scattato... è solo un particolare, un dettaglio a cui personalmente io non mi attacco e il film mi piace così, ma ricordo che quella sera c'era stata una discussione accesa a riguardo :)

    Mi piacerebbe chiederti mille cose del corto e visionare fotogramma per fotogramma, ma va be' la distanza è quella che è.

    Ancora complimenti per il corto (che mostro a chiunque)! Avvertimi se ce ne sono altri sparsi in rete.

    Zage

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  3. Sono le ore 01:51:22 del 14 Gennaio 2007. Da non piu' di venti minuti ho finito di guardare quei classici 10 minuti di televisione dopo che si rientra da una cena il sabato sera, con amici. Mio padre come al solito, sta guardando la tv, mezzo rinco con un occhio aperto ed un altro semichiuso ronfando rumorosamente. La tv, se non ricordo male, e' sintonizzata su la7 (grande emittente a mio parere, soprattutto x gli emergenti e coloro i quali hanno voglia di divulgare nuove idee e nuovi metodi di comunicazione).

    Tutto procede come da palinsesto fino a che, compare questo giovane che in un men che non si dica, annuncia i suoi due minuti e mezzo di corto. Si intitola "Click". Io aspetto e guardo. Mi inchioda alla tv una sequenza di particolari, tanto semplici quanto essi sono pieni di incognito.

    Poi, una serie di eventi che col passare dei fotogrammi, celano una sconvolgente ed allo stesso tempo accattivante situazione... quasi un circolo vizioso.

    Termina il corto. Io penso "che figata". Scuoto mio padre e dico "hai visto? che bello! semplice e complesso allo stesso tempo, che ti lascia con un tarlo nella testa.

    Lui, mi da la piu' grossa delusione. Non pretendevo condividesse il mio entusiasmo, ma almeno che suscitasse un po' di curiosita' o stupore. Invece mi stronca con un secco "bah, a me non sembra niente di che, anzi, credo proprio che non serva a niente!"

    Deluso, mi rinchiudo dentro di me lasciandomi cullare dalle mie emozioni scatenate da questo meraviglioso corto rendendomi conto per l'ennesima volta che la differenza tra me e la vecchia generazione, si va via via sempre piu' rimarcando, lasciandomi attonito e senza parole.

    Andrea, sei un grande.

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  4. Ciao Renato, spero che Andrea possa leggere il tuo commento.

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  5. Da sempre ho apprezzato questo corto...grazie a questo passaggio da qui sono riuscito a rivederlo...

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